Le metastasi ossee, un caso clinico da risolvere

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Per metastasi ossea si intende la colonizzazione e diffusione di un tumore dalla sua sede originaria ad altri organi e nello specifico a livello delle ossa.

Le metastasi ossee sono i tumori maligni più frequenti dello scheletro. Si stima che circa 400.000 persone ne sono affette annualmente negli USA, mentre in Italia si stima una prevalenza tra i 65.000 e i 75.000 abitanti a livello nazionale. I tumori che più frequentemente danno metastasi alle ossa sono il tumore della mammella, della prostata e del polmone.
È una patologia dell’età adulta, più frequente in un range di età compreso tra i 40 e 70 anni.

Le metastasi ossee possono causare dolore, fratture patologiche, compressioni midollari e disabilità determinando un forte impatto negativo sulla qualità di vita del paziente oltre che rappresentare un’importante spesa sociosanitaria.
In questo capitolo andremo a studiare il meccanismo eziopatogenetico, i fattori prognostici e le modalità di trattamento medico e chirurgico

Caso clinico proposto da Primo A. Daolio, direttore della U.O.C. Ortopedia Oncologica dell’ASST Gaetano Pini-CTO di Milano, e Fabio Sciancalepore della U.O.C. Ortopedia Oncologica dell’ASST Gaetano Pini-CTO di Milano –  Paziente di 68 anni sottoposto 12 anni fa a nefrectomia destra per un tumore a cellule chiare del rene.

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