La riabilitazione del passo robot-assistita permette di sottoporre i pazienti con paralisi cerebrale a un intenso allenamento del passo. Non ci sono però ancora molte evidenze del fatto che questo allenamento sia utile nei soggetti adulti.

Un team di ricerca ha stabilito un protocollo di studio con cui, da una parte, valutare gli esiti di questa riabilitazione robot-assistita sulle funzioni motorie di adolescenti e adulti con paralisi cerebrale e, dall’altra, confrontare gli esisti di questo approccio con quelli ottenuti con l’iter tradizionale, che impiega l’idrochinesiterapia (Klobucká S, Klobucký R, Kollár B. Effect of robot-assisted gait training on motor functions in adolescent and young adult patients with bilateral spastic cerebral palsy: A randomized controlled trial. NeuroRehabilitation. 2020 Oct 29. doi: 10.3233/NRE-203102. Epub ahead of print. PMID: 33136072).

Lo studio ha coinvolto 47 pazienti con paralisi cerebrospinale spastica bilaterale, che sono stati divisi in due gruppi: il primo, composto di 20 soggetti, ha ricevuto una riabilitazione robotica, mentre il secondo, di 26 pazienti, un training convenzionale.
In entrambi i casi, le sessioni sono state 20. I risultati sono molto interessanti. Praticamente tutti i parametri presi in considerazione dallo studio sono risultati migliori dopo l’iter riabilitativo nei soggetti che hanno sfruttato i robot, con benefici che durano per qualche mese nel tempo.
Il netto miglioramento è dovuto probabilmente al fatto che la riabilitazione robotica consente di condurre allenamenti molto più intensivi di quella tradizionale.

Stefania Somaré

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