Gonartrosi nell’anziano e dolore

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Alcuni anziani affetti da gonartrosi non accusano dolore. Ciò potrebbe dipendere da fattori associati al passo, come per esempio il picco esterno del momento di adduzione del ginocchio (KAM), utilizzato per valutare il carico laterale del ginocchio (al crescere di questo valore aumenta il rischio di sviluppare dolore).
Uno studio del Dipartimento di Scienze Riabilitative del Politecnico di Hong Kong valuta il ruolo di un altro fattore nello sviluppo di dolore da artrosi di ginocchio: il momento di flessione del ginocchio (KFM). Benché si conosca il peso di questo fattore sul carico del ginocchio, non è ancora stato messo in connessione con il dolore articolare.

Gli autori hanno selezionato 162 pazienti e li hanno sottoposti ad analisi del passo in un laboratorio attrezzato con un sistema di analisi a 8 telecamere e con 2 piatti di forza montati a pavimento.
Prima di effettuare i test di 10 metri di cammino, i soggetti hanno indossato appositi sensori a livello di pube, anca, ginocchio e caviglia. Ognuno ha potuto scegliere la velocità da utilizzare nei test. Le misurazioni sono state però prese solo dopo il terzo test di pratica, per i successivi 5.

Cinetica e cinematica di entrambe le gambe sono state calcolate con software dedicato. I pazienti sono stati poi ricontattati telefonicamente a 12 e 24 mesi per verificare la comparsa o meno di dolore al ginocchio.
La prima telefonata ha messo in evidenza un 20,7% di ginocchia con dolore casuale e un 4,5% con dolore frequente, ma la regressione logistica applicata successivamente non ha individuato alcuna relazione con i valori di KAM e KFM. Il discorso è differente a 24 mesi.

In questo caso, la percentuale di ginocchia dolenti saltuariamente è salita, seppur di poco, raggiungendo il 22,1%, con valori di dolore pari a 5,2±1,4 sulla scala numerica. Le ginocchia frequentemente dolenti sono diventate, invece, il 10,5%, con intensità di dolore pari a 5,2±1,5 e numeri di giorni dolenti pari a 21,9±5,8.

In questo caso, però, le analisi statistiche hanno evidenziato una correlazione tra valori maggiori di picco di KFM e minor rischio di sviluppare dolore al ginocchio.
Una possibile spiegazione è che in un ginocchio con artrosi di verifichi una redistribuzione del carico, aumentando il KFM per diminuire invece il KAM, così da ridurre il rischio di dolore.
Un’altra spiegazione coinvolge i movimenti sul piano sagittale che andrebbero a compensare, in qualche modo, la condizione del ginocchio artrosico durante il passo.

Dati questi risultati, comunque, si potrebbe pensare di utilizzare il KFM come indicatore di possibile sviluppo di dolore artrosico di ginocchio nell’anziano nei 24 mesi successivi la misurazione.
Una conclusione alla quale arrivano gli autori, sottolineando però la presenza di una serie di limitazioni che richiedono di porre attenzione all’interpretazione stessa dello studio. Insomma, occorre confermare questa ipotesi prima di applicarla alla clinica.

(Lo studio: Li Z, Leung KL, Huang C, Huang X, Su S, Chung RC, et al. Higher knee flexion moment during walking is associated with a lower risk of knee pain developing among the elderly after 24 months. Eur J Phys Rehabil Med 2023 May 17. DOI: 10.23736/S1973-9087.23.07798-5)