Nello studio “Comparison of Plantar Pressure Distribution During Walking After Two Different Surgical Treatments for Calcaneal Fracture” (Jandova S, Pazour J, Janura M. Comparison of Plantar Pressure Distribution During Walking After Two Different Surgical Treatments for Calcaneal Fracture. The Journal of Foot and Ankle Surgery. doi: 10.1053/j.jfas.2018.08.051), un team di ricercatori della Repubblica Ceca ha messo a confronto gli esisti di due diverse modalità di intervento chirurgico per frattura del calcagno in termini di camminata e pressione esercitata sul terreno dal piede. I due approcci sono di tipo laterale esteso (ELA) o sinus tarsi.

Nello studio sono stati coinvolti 22 pazienti, che nei 6 mesi successivi all’intervento intra-articolare calcaneare si sono sottoposti a misurazioni della distribuzione della pressione plantare effettuate su una piattaforma baropodometrica mentre camminavano.

Ciò che è stato osservato è che le pressioni esercitate al momento della massima forza verticale e del picco sono diverse tra un paziente operato con approccio laterale esteso rispetto a un paziente che non ha subito operazioni.

Ciò non accade, invece, con l’approccio sinus tarsi, che è certamente meno invasivo.
Forse la ragione delle differenze riscontrate è proprio questa.
I ricercatori suggeriscono quindi che gli specialisti usino l’approccio sinus tarsi per intervenire sulle fratture scomposte di calcagno.

Stefania Somaré

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