Planning Solutions è il tema scelto per l’edizione 2026 di Exposanità, la fiera biennale dedicata al panorama sanitario e sociosanitario, che si svolgerà a BolognaFiere dal 22 al 24 aprile.
Al centro della tre giorni, il ruolo imprescindibile delle nuove tecnologie per la tenuta del servizio sanitario nazionale e delle risorse umane che restano determinati per assicurare qualità ed efficienza.
Sono già in programma oltre 200 convegni e workshop, 16 iniziative speciali, 5 saloni tematici (hospital, horus, diagnostica, sanità digitale e terza età). Ben 350 le aziende previste.
Ad aprire la conferenza stampa di presentazione, che si è tenuta a Milano il 31 marzo, Alessandra De La Ville Sur Illon, direzione personale, affari legali e societari di BolognaFiere: «Exposanità e Cosmofarma rappresentano due piattaforme complementari attraverso cui BolognaFiere con Bos interpreta l’evoluzione del sistema salute, mettendo in connessione filiere, competenze e innovazione. Da un lato, Exposanità affronta le grandi sfide della sostenibilità del servizio sanitario nazionale, valorizzando il contributo delle tecnologie, dei professionisti e dei modelli organizzativi; dall’altro, Cosmofarma interpreta la trasformazione della farmacia, sempre più presidio territoriale di salute e punto di riferimento per le comunità».
Andrea Fortuna, partner PwC Italia, Healthcare Pharmaceuticals & Life Sciences Leader, nella sua presentazione introduttiva, ha evidenziato alcuni dati importanti sull’utilizzo effettivo della AI in ambito aziendale sanitario: «Secondo la PwC CEO Survey, i CEO italiani del settore della salute vedono il cambiamento tecnologico come la principale minaccia ma anche opportunità per la competitività, e considerano come loro prima preoccupazione la rapidità con cui stanno trasformando le proprie aziende per tenere il passo con l’innovazione digitale e le opportunità offerte dall’intelligenza artificiale. L’AI in sanità è già realtà, ma la sua adozione resta limitata e spesso ancora sperimentale, con benefici economici ancora insoddisfacenti, frenata non solo da aspetti tecnologici ma soprattutto da fattori organizzativi e da carenza di competenze. Integrare visione strategica, governance, tecnologia e competenze diventa, quindi, essenziale per far entrare strutturalmente e in modo diffuso AI e innovazione nei processi sanitari sia clinici sia amministrativi, supportare l’attività dei professionisti, migliorare la cura e i servizi per i pazienti, nonché essere una leva di sostenibilità del sistema sanitario».
I lavori sono poi entrati nel vivo del comparto della sanità e della farmacia, con gli interventi di Alberto Ronchi, ex presidente di AISIS, che ha aperto una riflessione sul futuro del settore dopo la stagione caratterizzata dai fondi del Pnrr: «Il Pnrr è stata una importante occasione per le strutture sanitarie pubbliche per recuperare terreno e innovare con soluzioni di sanità digitale. È stato però anche uno sforzo molto contenuto nel tempo che ha creato difficoltà di implementazione sia sul fronte delle strutture sia dei partner industriali. Si apre ora una fase di consolidamento e maturazione, che deve necessariamente coinvolgere anche il mondo privato accreditato e non, il cui contributo all’ecosistema digitale è fondamentale».
Quindi Claudio Garbelli, coordinatore gruppo di lavoro nazionale ANMDO Ospedale che vaccina, ha invece sottolineato: «A Exposanità, porteremo tra le altre cose due temi fondamentali per la sostenibilità e il futuro del sistema: il primo è quello di una strategia vaccinale integrata per la prevenzione di influenza, Covid-19, pneumococco e Rsv. Il secondo tema è quello della sanificazione e disinfezione ambientale nelle strutture sanitarie e socio-assistenziali: un pilastro fondamentale per la sicurezza delle cure e strumento indispensabile per la prevenzione delle infezioni correlate all’assistenza».
Barbara Mangiacavalli, presidente FNOPI, ha poi aggiunto: «Il tema della digitalizzazione, al centro di questa edizione, è molto caro alla FNOPI, che già dal 2023 si è espressa con un position paper in merito. Nel documento si evidenzia la necessità di evolvere i sistemi di cura sfruttando la tecnologia e la progettazione delle tecnologie digitali a beneficio delle persone assistite e dei professionisti. Occorre lavorare per colmare le fragilità dei cittadini nell’ottica di una risposta ai bisogni di salute sempre più prossima. Di sanità digitale e benessere dei professionisti parleremo nei due convegni organizzati dagli OPI dell’Emilia-Romagna il 22 e 23 aprile e per la prima volta, insieme alla Federazione, per tutta la durata della fiera, sarà presente la Fondazione Infermieri, nata su impulso della FNOPI e dedicata allo sviluppo scientifico, culturale e sociale delle professioni infermieristiche in Italia».
Cosmofarma 2026
La sessione dedicata alla farmacia è stata aperta dal presidente FOFI, Andrea Mandelli, che ha ricordato come «Cosmofarma sia una manifestazione sempre molto attesa dalla comunità dei farmacisti: un’occasione di incontro, confronto e arricchimento per tutta la professione, per riflettere insieme sulle tematiche più attuali legate al ruolo del farmacista all’interno del sistema salute», ha dichiarato il presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani.
Sulla stessa linea, il presidente nazionale di Federfarma, Marco Cossolo, mentre Luigi D’Ambrosio Lettieri, presidente della Fondazione Francesco Cannavò, ha rinnovato il proprio impegno nel sostenere la crescita scientifica e tecnico-professionale dei farmacisti, contribuendo a consolidare un modello di farmacia sempre più orientato alla qualità delle prestazioni, all’appropriatezza e alla centralità del paziente.
Infine, il messaggio inviato da Eugenio Leopardi, presidente Utifar, ha sottolineato l’importanza dello switch fra una generazione e l’altra, perfettamente in linea con il claim della manifestazione di quest’anno.
Nardella: «Paziente informato sfida cruciale»
Ivo Alfonso Nardella, presidente e amministratore delegato del Gruppo Tecniche Nuove, ha sottolineato l’importanza di una corretta informazione in ambito sanitario e farmaceutico: «Oggi il tema del paziente informato rappresenta una sfida cruciale che va affrontata con attenzione e responsabilità. Se da un lato l’accesso diffuso alle informazioni sanitarie attraverso strumenti digitali offre nuove opportunità di consapevolezza, dall’altro pone interrogativi importanti sulla qualità e sull’affidabilità delle fonti consultate. Non sempre, infatti, è possibile verificare l’origine delle informazioni a cui il paziente accede, né il livello di validazione scientifica dei contenuti. Gran parte della letteratura medico-scientifica è regolamentata e spesso non immediatamente accessibile al pubblico, con il rischio che circolino informazioni parziali, semplificate o non certificate. Per questo motivo, è fondamentale accompagnare i cittadini in un percorso di educazione alla corretta informazione, promuovendo una maggiore consapevolezza sull’importanza delle fonti. È necessario ribadire che non tutto ciò che si trova online o sui dispositivi mobili può essere considerato attendibile. Diventa quindi prioritario investire nella formazione dell’utente finale – pazienti di tutte le età, inclusi quelli meno giovani ma sempre più digitalizzati – fornendo strumenti utili per orientarsi tra le informazioni disponibili, riconoscere le fonti autorevoli e sviluppare un approccio critico e informato. Solo attraverso un impegno condiviso tra istituzioni, professionisti sanitari e cittadini sarà possibile trasformare l’accesso all’informazione in un reale valore per la salute pubblica».
Pavarelli: «Trovare soluzioni grazie alle nuove tecnologie»
La presentazione di Exposanità e Cosmofarma è entrata nel vivo con l’intervento di Marilena Pavarelli, project manager di Exposanità: «Ci siamo lasciati due anni fa con il claim di Exposanità 2024 che recitava Ci sta a cuore chi cura. Reduci dalla pandemia volevamo soprattutto rafforzare l’idea che senza un capitale umano formato, appassionato e dedicato alla cura, i servizi sanitari e sociosanitari non reggono. Il claim 2026 è Planning Solutions, ossia trovare soluzioni, soprattutto grazie alle nuove tecnologie. Siamo consapevoli che le nuove tecnologie rappresentano una delle chiavi di volta in grado di raggiungere le soluzioni sia per il mondo della sanità, sia per il mondo del socio-sanitario. Sono ancora tanti i punti critici che dobbiamo affrontare per avere veramente una sanità efficace. La sostenibilità economica, la necessità di avvicinarsi a cittadini che hanno esigenze di salute sempre più nuove e complesse, oltre che raggiungere una sempre più funzionale organizzazione territoriale. Di tutto questo parleremo ad Exposanità 2026, senza ovviamente trascurare il ruolo fondamentale del capitale umano».


