Anche se il nuoto è riconosciuto come sport simmetrico e completo dal punto di vista muscolare, la sua pratica a livello agonistico può determinare problematiche soprattutto a carico delle spalle.
Il Dipartimento di Scienze della Riabilitazione e Fisioterapia dell’Università di Antwerp, in Belgio, in collaborazione con il Dipartimento di Salute Pubblica e Cure Primarie della Katholieke Universiteit di Leuven (Belgio) e con il Dipartimento di Terapia Fisica dell’Arcadia University di Glenside, in Pennsylvania (Usa), ha presentato un modello diagnostico multivariabile per prevedere il dolore alla spalla negli atleti che praticano nuoto (Feijen S, Struyf T, Kuppens K, Tate A, Struyf F. Prediction of Shoulder Pain in Youth Competitive Swimmers: The Development and Internal Validation of a Prognostic Prediction Model. Am J Sports Med. 2020 Nov 19:363546520969913. doi: 10.1177/0363546520969913. Epub ahead of print. PMID: 33211610).

Lo studio è di coorte e ha un livello 2 di evidenza. Per sviluppare il modello l’équipe ha seguito 201 nuotatori, di cui 96 uomini e 105 donne, che non avevano accusato dolore alla spalla per due stagioni, verificando lo stato dell’apparato muscoloscheletrico ogni 6 mesi e la comparsa o meno di dolore durante l’allenamento.
Gli autori hanno anche rilevato dati di tipo demografico e sport-specifico, che sono stati utilizzati per costruire un modello basato sul carico di lavoro, sul livello competitivo, sul range of motion in flessione della spalla, sulla resistenza dei muscoli posteriori della spalla e sull’errore in ingresso della mano nell’acqua.
Il modello è stato validato e potrà aiutare i medici dello sport a seguire al meglio questi sportivi.

Stefania Somaré

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