Uno studio condotto presso la Columbia University di New York ha presentato una protesi robotica ideata per la mano paretica di pazienti post ictus, indossabile e completamente controllata dall’utilizzatore, valutandone le performance (Park S, Fraser M, Weber LM, et al. User-Driven Functional Movement Training with a Wearable Hand Robot after Stroke [published online ahead of print, 2020 Sep 4]. IEEE Trans Neural Syst Rehabil Eng. 2020;PP:10.1109/TNSRE.2020.3021691. doi:10.1109/TNSRE.2020.3021691).

Secondo gli autori questo dispositivo potrebbe essere utilizzato tanto con finalità terapeutica, per facilitare l’esecuzione degli esercizi necessari a riabilitare le funzioni neuromuscolari del paziente, quanto in modalità assistiva, per l’utilizzo quotidiano a casa.

Lo studio è da considerarsi “pilota”, dato il basso numero di pazienti coinvolti: in tutto 11 soggetti con stroke cronico avuto da almeno 2 anni e tono muscolare moderato (scala di Ashworth modificato minore di 2) hanno partecipato a un protocollo apposito della durata di un mese.

Gli esiti dello score di Fugl-Meyer, eseguito dopo il mese di intervento senza assistenza robotica, hanno mostrato miglioramenti nelle articolazioni distali degli arti superiori, suggerendo che questo dispositivo abbia effettivamente esiti riabilitativi.

I risultati dell’indice Action Research Arm Test, misurato dopo l’intervento con assistenza robotica, mostrano invece il possibile ruolo assistivo del dispositivo nel favorire la presa.

Stefania Somaré

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