Costi della riabilitazione robotica del passo

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Negli ultimi anni il mondo della riabilitazione si è arricchito di robot capaci di sostenere le attività del paziente e quelle del fisioterapista. Tra questi vi sono gli esoscheletri.

Trattandosi di una tecnologia molto recente, non esistono ancora evidenze scientifiche che attestino i vantaggi della riabilitazione robotica rispetto a quella tradizionale, anche se gli operatori del settore li vivono ogni giorno.
Quel che è certo è che occorre capire quali robot sono più adeguati alle varie esigenze dei pazienti.
Esiste, però, un altro fattore da prendere in considerazione: il costo dell’introduzione di un robot riabilitativo nel proprio servizio.

Un recente studio multicentrico statunitense ha indagato proprio l’aspetto economico dell’uso di un esoscheletro robotico per la riabilitazione locomotoria se inserito in strategie riabilitative già strutturate (Pinto, D., Garnier, M., Barbas, J. et al. Budget impact analysis of robotic exoskeleton use for locomotor training following spinal cord injury in four SCI Model Systems. J NeuroEngineering Rehabil 17, 4 (2020) doi:10.1186/s12984-019-0639-0).

Lo studio si è focalizzato in particolare su pazienti con lesioni alla colonna.
I ricercatori hanno condotto una Analisi di Impatto sul Budget (BIA) evidenziando che l’uso di questi strumenti riabilitativi abbassa i costi del servizio riabilitativo stesso.

Per fornire alcuni numeri, se circa il 10% delle sessioni riabilitative al suolo effettuate in un anno avviene con esoscheletro robotico si ha un risparmio tra 649 e 4784 dollari.
I ricercatori hanno lavorato su uno scenario base in cui l’esoscheletro robotico sostituisce tutti i sistemi robotici presenti in struttura per lo stesso percorso riabilitativo, compreso il tapis roulant con sostegno del peso.

Dal punto di vista dell’efficacia, questa sostituzione non dovrebbe incidere negativamente: i ricercatori evidenziano che un esoscheletro robotico può essere utilizzato su più soggetti, senza restrizioni anatomiche.
Per quanto riguarda l’ambiente di utilizzo, presenta meno restrizioni di un tapis roulant.

Un altro aspetto assunto nello studio è che l’esoscheletro venga utilizzato per la metà del tempo.
È importante sottolineare che se si cambiano alcuni parametri dello scenario base il BIA cambia anche sensibilmente.

In particolare, il costo dell’esoscheletro robotico, la sua efficienza riabilitativa e la sua vita media impattano negativamente sull’analisi dei costi, riducendo il risparmio annuale.
Anche la strategia utilizzata per inserire l’esoscheletro robotico in percorsi riabilitativi già esistenti è importante e può influenzare i futuri risparmi.
Lo studio evidenzia quindi che in pazienti con lesioni spinali l’uso di un esoscheletro robotico può ridurre i costi del servizio stesso, ottenendo un eguale risultato sul paziente.

Occorre però effettuare un’attenta analisi dei fattori per individuare quale sistema si adatta meglio al proprio servizio e quale possa portare, alla lunga, ai maggiori risparmi.

Stefania Somaré

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