Una review dell’Università di Bristol si è concentrata sul numero di metodi esistenti per acquisire il segnale d’intenzione del gesto da usare per il controllo delle protesi mioelettriche di arto superiore, evidenziando l’importanza di acquisire bio-segnali di alta qualità (Nsugbe E. Brain-machine and muscle-machine bio-sensing methods for gesture intent acquisition in upper-limb prosthesis control: a review. J Med Eng Technol. 2021 Jan 21:1-19. doi: 10.1080/03091902.2020.1854357. Epub ahead of print. PMID: 33475039).

Lo studio prende inoltre in esame le interfaccia e i metodi invasivi e non invasivi già in uso per crearle, tra cui elettroencefalografia, elettrocorticografia, elettroneurografia, elettromiografia di superficie, meccanomiografia, ecomiografia, meccanomiografia, magnetoenecefalografia e così via: ogni modalità viene vautata nei limiti, nelle potenzialità, nei vantaggi e negli svantaggi. Vengono inoltre prese in considerazione gli approcci sensoriali multimodali.
La modalità utilizzata è della review semi-sistematica che consente di ottenere un nuovo approccio che riduce l’impatto dei metodi bio-sensoriali troppo forti o troppo deboli. Ciò dovrebbe favorire l’individuazione del metodo bio-sensoriale più adeguato a seconda delle necessità specifiche e del progetto della protesi. Infine, lo studio mette in evidenzia gli ambiti che richiedono di essere ancora indagati e approfonditi.

Stefania Somaré

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