Artrosi di anca e ginocchio, proposta di programma riabilitativo

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Il numero dei pazienti che necessiterebbero di percorsi riabilitativi per contrastare l’artrosi di anca e ginocchio è in costante crescita. Sono sempre più forti le evidenze che un attento lavoro su postura, rieducazione del passo, per imparare a usare alcuni muscoli anziché altri, rinforzo muscolare e attento uso dei tutori possano ridurre il dolore associato all’artrosi e migliorare la funzionalità motoria.
Questo lavoro richiede, però, la disponibilità di personale in grado di seguire i pazienti nel percorso riabilitativo.

Una strategia può essere la teleriabilitazione, ma occorre prima sviluppare percorsi appositamente pensati per essere eseguiti a casa, in autonomia, e controllati da remoto.
Un team di ricercatori norvegesi e australiani ha pubblicato uno studio pilota che testa l’efficacia di un percorso come quello sopra descritto, pensato per anca e ginocchio.
Il programma testato è basato sul web e viene offerto ai pazienti da un’associazione di pazienti, una risorsa che, secondo gli autori, potrebbe essere ancora troppo poco usata in sanità.
Il programma è stato sviluppato nel dettaglio con la partecipazione di esperti, fisioterapisti e medici sportivi, tutti afferenti all’ospedale di Diakonhjemmet.

Il modello scelto è di tipo graduale e progressivo e prevede di stabilire la quantità di esercizi da svolgere per ogni paziente in base a quanto riportato da ognuno in un apposito diario web ogni domenica.
La piattaforma invia infatti ogni sabato automaticamente ai pazienti coinvolti un link che porta alla pagina corretta di diario: qui i pazienti devono indicare il numero di sessioni di esercizi completate durante la settimana.
Inoltre, il diario chiede anche, a chi ha eseguito solo due sessioni o meno, di segnalare gli ostacoli al completo svolgimento del programma, scelti da un elenco: dimenticanza, stanchezza, dolore articolare, dolore durante gli esercizi, sensazione che non ci siano miglioramenti, noia, mancanza di tempo, stress.

L’allenamento proposto si focalizza su esercizi aerobici divisi in 5 differenti livelli di difficoltà, ognuno da 3 sessioni la settimana: un allenamento a intervalli; uno a intervalli piramidali e uno a bassa intensità.
Ogni allenamento è ampiamente descritto con immagini e indicazioni rispetto a come eseguirlo al meglio. 35 i pazienti coinvolti in questa prima valutazione di fattibilità che vuole verificare se gli esercizi proposti siano di difficoltà adeguata alle capacità dei soggetti e la percentuale di soggetti che riesce a completare il programma completo.

Inoltre, gli autori si sono anche soffermati a capire se il diario web sia un buono strumento di monitoraggio. Ecco i risultati. Il primo riguarda la difficoltà degli esercizi: l’85% indica che la difficoltà iniziale era corretta per il loro livello, mentre per l’82% il programma è semplice o comunque abbastanza semplice anche da capire. Il sito web è stato considerato per lo più accettabile nella sua usabilità (63%).

Solo l’86% dei partecipanti, comunque, ha completato le valutazioni di base e solo il 51% è arrivato all’ultimo livello di difficoltà dell’allenamento cardiorespiratorio. 8 dei soggetti coinvolti, infine, hanno ottenuto dei miglioramenti ottimi nell’attività fisica, cardiorespiratoria e così via, mentre miglioramenti anche minimi si sono registrati in 22 soggetti.
Basandosi su quanto osservato, gli autori promuovono il programma, sottolineandone la fattibilità e anche l’accettazione da parte degli utenti.

(Lo studio: Joseph KL, Dagfinrud H, Hagen KB, Nordén KR, Fongen C, Wold OM, Hinman RS, Nelligan RK, Bennell KL, Tveter AT. The AktiWeb study: feasibility of a web-based exercise program delivered by a patient organization to patients with hip and/or knee osteoarthritis. Pilot Feasibility Stud. 2022 Jul 20;8(1):150. doi: 10.1186/s40814-022-01110-3. PMID: 35859065; PMCID: PMC9296765)

Stefania Somaré