Artroplastica d’anca, link tra sistema immunitario e ripresa postoperatoria

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(immagine di repertorio)

Quanto ci metterà il paziente “A” a riprendersi da un intervento di artroplastica di anca? E quanto, invece, il paziente “B”? Di solito le strutture ospedaliere si muovono seguendo protocolli perioperatori e riabilitativi standardizzati per le varie tipologie di intervento chirurgico, ma ci sono sempre pazienti che si discostano dalla media, richiedendo più o meno tempo di altri per tornare in forma.

Chiaramente, una ripresa anticipata non è mai un problema, mentre lo stesso non si può dire per un recupero tardivo. Ed ecco quindi una domanda interessante: come facilitare una ripresa adeguata nei tempi corretti in tutti i pazienti? Per rispondere occorre innanzi tutto capire quali fattori influenzano la ripresa stessa. Secondo un recente lavoro, svolto da ricercatori della Stanford Medicine, sarebbe importante la forza del sistema immunitario del paziente prima dell’intervento: questo fattore permetterebbe infatti di incrementare la probabilità di rapida ripresa del 34%. Ma andiamo con ordine. Gli autori stavano cercando un metodo veloce per stratificare i pazienti che devono essere sottoposti a protesi di anca tra quelli con maggior probabilità di riprendersi in fretta e quelli con bassa probabilità. La scoperta è che basterebbe una semplice analisi del sangue.

Il team di ricerca ha coinvolto nello studio 49 pazienti tra i 58 e i 68 anni, tutti da sottoporre a protesi d’anca, e hanno aggiunto ai normali controlli pre-operatori anche un prelievo di sangue per studiarne i sottotipi cellulari presenti e la loro attività, i livelli proteici e la funzione del sistema immunitario. Questi risultati sono stati quindi messi in relazione con il tempo richiesto dagli stessi pazienti per riprendersi: a tal fine, gli autori hanno tenuto conto della qualità del sonno, del conto dei passi e dell’attività fisica svolta prima dell’intervento e hanno atteso che il paziente raggiungesse gli stessi valori nel post-operatorio. Fatto ciò, è stato sviluppato un algoritmo che predice quanto tempo ci metterà un paziente a tornare sui propri piedi… e, come detto, la funzionalità del sistema immunitario sembra giocare un ruolo fondamentale in questo processo.

Il suggerimento quindi sarebbe di aggiungere agli esami preoperatori anche quelli relativi alla forza del sistema immunitario per poter intervenire in caso questa risulti debole. Al momento gli autori dispongono di pochi dati, per di più in una popolazione davvero specifica per patologia ed età… ma hanno il sospetto che il sistema immunitario sia importante per il recupero post-operatorio di molte altre tipologie di chirurgia: ecco perché stanno progettando di proseguire la ricerca.

Se il link tra sistema immunitario funzionale e rapida ripresa post-operatoria dovesse essere confermato, si potrebbe introdurre l’algoritmo predittivo come strumento di valutazione pre-operatoria e migliorare le condizioni necessarie a una buona ripresa.
Ne gioverebbero senza dubbio i pazienti, ma anche gli specialisti e le strutture ospedaliere.

(Lo studio: Fallahzadeh, Ramin PhD; Verdonk, Franck MD PhD; Ganio, Ed PhD; Culos, Anthony BS; Stanley, Natalie PhD; Marić, Ivana PhD; Chang, Alan L. PhD; Becker, Martin PhD; Phongpreecha, Thanaphong PhD; Xenochristou, Maria PhD; De Francesco, Davide PhD; Espinosa, Camilo BS; Gao, Xiaoxiao BS; Tsai, Amy BS; Sultan, Pervez MD PhD; Tingle, Martha RN; Amanatullah, Derek F. MD PhD; Huddleston, James I. MD; Goodman, Stuart B. MD PhD; Gaudilliere, Brice MD PhD; Angst, Martin S. MD PhD; Aghaeepour, Nima PhD, Objective Activity Parameters Track Patient-Specific Physical Recovery Trajectories After Surgery and Link With Individual Preoperative Immune States, Annals of Surgery: October 08, 2021 – Volume – Issue – doi: 10.1097/SLA.0000000000005250)

Stefania Somaré