L’alluce valgo interessa preferibilmente il sesso femminile, soprattutto dopo i 40 anni d’età, e in alcuni casi richiede un intervento chirurgico correttivo.

Che fare se il paziente è diabetico? Il diabete è già stato riconosciuto come fattore che peggiora gli outcome nella chirurgia del piede e della caviglia. Quale incidenza può avere, dunque, sulla chirurgia dell’alluce valgo?

Un gruppo di lavoro del Singapore General Hospital ha condotto uno studio retrospettivo comparativo su 721 pazienti operati per alluce valgo tra il 2007 e il 2015 da propri chirurghi cercando differenze negli outcome tra pazienti diabetici e non diabetici (Law GW, Tay KS, Padki A, et al. Results of Hallux Valgus Surgery in Diabetic Patients With Good Glycemic Control [published online ahead of print, 2020 Jun 13]. Foot Ankle Int. 2020;1071100720930011. doi:10.1177/1071100720930011).
Si sono quindi creare alcune coorti, simili per età, sesso, massa corporea e gravità della deformazione, ma differenti per presenza o meno di patologia diabetica.

Lo studio non ha individuato differenze significative tra le diverse coorti, né per gli American Orthopaedic Foot & Ankle Society (AOFAS) scores né per il VAS score. Nessuna differenza significativa nemmeno per il grado di correzione ottenuto, per le complicanze avvenute, per gli outcome operatori e per la soddisfazione dei pazienti.

Secondo gli autori ciò che conta per evitare che il diabete possa inficiare il risultato chirurgico è selezionare accuratamente i pazienti con questa patologia che possono essere sottoposti a intervento.

Stefania Somaré

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