Protesi innovative, totalmente realizzate in digitale con stampa 3D. Dalla progettazione e realizzazione del file, alla produzione concreta di una protesi, nello specifico transtibiale, in pazienti amputati. L’innovazione è live a Exposanità (BolognaFiere, 22-24 aprile).
Un format innovativo, dinamico, interattivo, pratico: è quanto propone il seminario su “L’utilizzo delle tecnologie digitali nelle Tecniche Ortopediche. Dalla valutazione biometrica alla produzione ortoprotesica”, che si terrà a Exposanità 2026 (BolognaFiere, 22-24 aprile). Rivolto in prevalenza ai professionisti del settore, è strutturato in due moduli: una fase 1 in prevalenza orientata agli strumenti tecnologici disponibili (pedane baropodometriche e di forza, sensoristica inerziale e intelligenza artificiale) e una fase 2 incentrata sulla produzione di protesi in digitale con stampa 3D.
Il seminario accompagna il tecnico ortopedico a prendere conoscenza e confidenza con l’attualità della persa in carico e in cura del paziente amputato, fino alla realizzazione dell’invaso tailored made. I due moduli sono tenuti rispettivamente da Andrea Lauria, tecnico ortopedico esperto in posturometria, e da Marco Zucchini, tecnico ortopedico esperto in utilizzo della tecnologia additiva in ambito ortoprotesico.
Cambio di passo nella realizzazione di protesi di ultima generazione
Tecnologiche, dal design alla manifattura al processo produttivo, e una flow chart totalmente digitalizzata. Su questa base e con strumentazioni di nuova generazione s’imposta il lavoro quotidiano di Marco Zucchini, fautore di questa nuova concezione per protesi 5.0, adottata da circa un anno e mezzo, con ricadute positive per l’operato del tecnico ortopedico.
Non più mero artigiano ma “progettista” di una protesi dall’origine al prodotto finito. Il tutto mostrato in tempo reale nel corso della sessione, della durata di un’ora.
«Il seminario presenta fisicamente le fasi di costruzione di una protesi», spiega Zucchini, «utilizzando solo il digitale. Verranno illustrati la tecnica e gli strumenti per l’acquisizione dimensionale di un moncone su un paziente amputato, propedeutici alla realizzazione dell’invaso, utilizzando uno scanner di alta qualità.
La scansione sul paziente è il primo atto per la progettazione della protesi digitale e, tramite un software di disegno organico che traccia tutte le fasi di processo (digital flow chart), si passa poi alla creazione del file digitale pronto per essere stampato, con diverse possibili tipologie di stampe 3D, quindi alla consegna della protesi al paziente».
Saranno mostrati live prototipi di protesi alla presenza anche di un paziente utilizzatore della protesi stampata in 3D, da oltre 6 mesi, per dare concretezza alle tecniche illustrate.
I vantaggi sostanziali del digitale
Miglioramento del flusso di lavoro, riduzione dei rifiuti, ambienti e luoghi di lavoro più salubri e sicuri per il tecnico ortopedico, diminuzione delle manodopera, abbattimento dei rischi legati a sostanze e materiali pericolosi, come resine maneggiate e sostanze volatili respirate, ripetibilità produttiva, rapidità e massima precisione nell’esecuzione della protesi e di eventuali modifiche successive, anche millimetriche, diminuendo il margine di errore operatore-dipendente.
Sono solo alcuni dei vantaggi che la realizzazione di una protesi con guida digitale offre rispetto a una manifattura tradizionale.
«La tecnologia ha migliorato sensibilmente il processo produttivo della protesi, in precedenza un lavoro artigianale manuale puro. Per esempio, questi nuovi strumenti hanno liberato di molto il tecnico professionista-progettista dal lavoro di laboratorio, perché la costruzione fisica dell’ausilio, una volta inseriti i parametri necessari, è portato avanti dalla macchina.
Questo significa che il professionista ha più tempo da dedicare allo studio del paziente, dagli aspetti clinici alle esigenze individuali alle aspettative legate all’ausilio nell’uso quotidiano».
È un modo di concepire la produzione molto innovativo, sfidante e insieme incentivante.
«Oltre alla soddisfazione di avere realizzato questo modello, queste protesi di ultima concezione sono un incentivo a esplorare possibili altre frontiere, soluzioni e modalità di stampa, rispetto a quelle già realizzabili».
Un valore anche per il paziente
Miglioramento degli outcome, grazie a una produzione di precisione e personalizzata sul moncone del singolo paziente amputato.
«Difficilmente si arriva a produrre una protesi totalmente sbagliata o inadeguata, mentre sono probabili possibili migliorie in corso d’opera, rapidamente realizzabili dal file di origine con ritocchi su misura, quindi prodotta una seconda stampa 3D.
Benché importante, la velocità nell’attuare la protesi ex novo o le opportune modifiche non costituisce il valore aggiunto rispetto alla manifattura classica artigianale, che consente, comunque, di produrre l’invaso in breve tempo pur con una forza lavoro maggiore. Il vero vantaggio è offerto al tecnico ortopedico che, grazie a questi strumenti, eleva la qualità del servizio reso alla persona, compresa la ricerca di materiali più raffinata».
Il disegno e la tecnologia digitale, come in molte altre professioni, permetterà di realizzare protesi più precise, più accurate, più funzionali alle necessità del paziente. La tecnologia – va sottolineato – non toglie lavoro al professionista, ma lo eleva richiedendo maggiore competenza ed expertise.
«Realizzo protesi in digitale, così come plantari e altri dispositivi, da circa un anno e mezzo e il prodotto ha guadagnato notevolmente in qualità, tecnica e accuratezza.
Si tratta, inoltre, di un processo sostenibile dal lato economico poiché, in caso di errore o imprecisione, la protesi non va riprodotta integralmente, ma può essere modificata in minima parte direttamente da file, con risparmio di costi, energia e risorse; dal lato sociale in quanto questa innovazione risponde in modo performante al bisogno clinico del paziente, con ricadute sul miglioramento della qualità di vita, e non ultimo ambientale.
Una produzione digitale, infatti, riduce più del 90% la produzione di rifiuti, a fronte della produzione classica, che genera moltii elementi di scarto, con costi di smaltimento elevati, trattandosi di rifiuti speciali».
Feedback postivi dal paziente
Protesi digitali e classiche sono equiparabili in peso e forma. «La tecnologia consente di costruire invasi con metodi innovativi, impensabili con la tecnica classica. Essendo un approccio nuovo, al momento non vi sono evidenze scientifiche, tuttavia circa il 60-70% dei pazienti riferisce di non aver percepito differenze dal punto di vista strutturale e meccanico fra le due protesi.
Una sensazione condivisa anche da pazienti storici inizialmente portatori di invaso classico, poi passati al 3D. In termini di percorso per il paziente nulla cambia, l’algoritmo è il medesimo: presa in carico del paziente, produzione dell’ausilio, consegna e follow-up, valutazione degli outcome».
Processo di certificazione
È in corso il processo per la certificazione della protesi all’interno degli standard e delle normative ISO, altamente specifiche e stringenti anche in questo settore.
«La loro applicazione garantisce sicurezza e qualità al prodotto e per il paziente. È un mondo nuovo in rapida espansione a livello mondiale, con prospettive per il futuro di ulteriore miglioramento e raffinazione del prodotto».
Exposanità 2026. Salute, innovazione, ortopedia e riabilitazione in scena a Bologna
Dal 22 al 24 aprile BolognaFiere ospita Exposanità, la principale manifestazione italiana dedicata alla salute, all’assistenza e all’innovazione nel campo sanitario e sociosanitario. Giunta alla sua 24a edizione, la fiera si conferma fulcro di confronto tra istituzioni, operatori, imprese e professionisti impegnati ogni giorno nei servizi sanitari, nella cura della persona, nella gestione della disabilità e nei percorsi riabilitativi.
Innovazione per la sanità
Il tema centrale dell’edizione 2026 è l’adozione delle nuove tecnologie come strumento imprescindibile per rafforzare la qualità e la sostenibilità del SSN.
In un contesto di sfide crescenti – come la gestione dell’invecchiamento della popolazione, la scarsità di risorse umane e la crescente domanda di servizi – Exposanità pone l’accento sull’importanza del digitale, delle soluzioni innovative e dell’empowerment dei professionisti e dei pazienti.
La manifestazione, infatti, non è solo una vetrina di prodotti, servizi e tecnologie, ma un luogo di approfondimento e condivisione di idee, con oltre duecento eventi formativi, workshop e conferenze programmati lungo le tre giornate.
Ortopedia e riabilitazione: il cuore di Horus
Tra i saloni tematici, un ruolo centrale ha Horus, che riunisce prodotti, servizi e iniziative per la disabilità, l’ortopedia e la riabilitazione. Questa area rappresenta per operatori e aziende di settore un punto di riferimento per:
- scoprire nuovi strumenti e ausili ortopedici per migliorare la qualità di vita delle persone con difficoltà motorie o condizioni croniche
- analizzare le tecnologie riabilitative più avanzate, dagli apparecchi per il recupero funzionale agli strumenti digitali per la terapia del movimento
- confrontarsi con le imprese produttrici, portatrici di soluzioni che combinano ergonomia, innovazione e affidabilità tecnica.
La presenza di un salone dedicato a questi temi sottolinea l’importanza crescente rivestita da ortopedia e riabilitazione nel panorama sanitario, in cui il recupero dell’autonomia personale e la qualità di vita sono obiettivi sempre più centrali.
Una panoramica sui trend del settore
Oltre all’ortopedia e alla riabilitazione, l’offerta espositiva della manifestazione comprende altri saloni tematici che s’integrano per creare un quadro completo delle innovazioni nel settore:
- Hospital – tecnologie e prodotti per ospedali e strutture sanitarie
- Sanità Digitale – soluzioni informatiche e digitali per la gestione clinica e amministrativa
- Terza Età – servizi, prodotti e assistenza per persone anziane
- Diagnostica – apparecchiature e strumenti per l’analisi clinica
- Salute Amica – progetti e buone pratiche per la qualità dei servizi sanitari
- MIT – Medical Innovation & Technology – tecnologie mediche innovative.
Questa struttura a saloni permette di affrontare i principali filoni di sviluppo della sanità moderna, combinando tecnologia, organizzazione e attenzione alla persona.
Il valore dell’incontro professionale e formativo
Visitare Exposanità significa anche partecipare a un intenso programma di confronti professionali: convegni, seminari e workshop organizzati durante la fiera favoriscono lo scambio di esperienze tra professionisti. In particolare, i momenti formativi dedicati all’ortopedia e alla riabilitazione consentono ai professionisti di rimanere aggiornati su:
- nuovi ausili e tecnologie assistive per persone con disabilità motoria
- soluzioni per il recupero funzionale post-operatorio o post trauma
- applicazioni digitali nella gestione di trattamenti e programmi riabilitativi
- approfondimenti su modelli di cura integrata e personalizzata.
Questi approfondimenti, oltre a favorire l’aggiornamento professionale, sono un’opportunità per attivare collaborazioni tra stakeholder pubblici e privati, università, centri di ricerca e aziende tecnologiche.
Una manifestazione aperta a tutti gli attori della salute
Exposanità si rivolge a una vasta gamma di figure professionali: medici, fisioterapisti, infermieri, tecnici ortopedici, dirigenti sanitari, manager di strutture, progettisti, operatori sociosanitari e specialisti in riabilitazione. La manifestazione è anche aperta al privato cittadino, in particolare a persone con disabilità e ai loro caregiver, ad anziani e volontari impegnati nell’assistenza, a studenti interessati al settore sanitario e riabilitativo.
Questa apertura rende Exposanità non solo un evento di settore, ma un luogo d’inclusione e partecipazione civica, dove la comunità può comprendere da vicino tecnologie e soluzioni che incidono sulla vita quotidiana di milioni di persone.
Un hub per il futuro della salute
L’edizione 2026 di Exposanità conferma il suo ruolo di evento di riferimento per la sanità italiana e internazionale. Con un forte focus sull’innovazione tecnologica, sulla digitalizzazione dei processi clinici e organizzativi e sulpotenziamento dei servizi di ortopedia e riabilitazione, Exposanità si pone come hub d’incontro e di crescita professionale per tutti coloro che operano nel mondo della salute e dell’assistenza.
Partecipare alla fiera significa non solo aggiornarsi sulle ultime novità del settore, ma anche contribuire attivamente alla costruzione di un sistema sanitario più efficiente, inclusivo e attento ai bisogni di chi vive condizioni di fragilità o disabilità.
Con l’attenzione rivolta alle tecnologie più avanzate, ai percorsi riabilitativi innovativi e alle soluzioni ortopediche di ultima generazione, Exposanità 2026 rappresenta una tappa fondamentale per il futuro della sanità e della cura della persona.


