Negli ultimi anni sempre più tecnici ortopedici sono passati dall’uso del calco come strategia per prendere le misure del paziente e partire con la realizzazione del device richiesto a quello di sistemi di scansione capaci di velocizzare il processo e di effettuarlo anche al di fuori di un laboratorio.
Tra gli obiettivi di questo passaggio tecnologico c’è anche quello di permettere l’esecuzione della fase di misurazione al letto del paziente e il tentativo di rendere più accessibile questa pratica anche nei Paesi a medio e basso sviluppo.
Di recente l’Holland Bloorview Kids Rehabilitation Hospital di Toronto, in collaborazione con l’Università di Toronto e con l’Università della British Columbia, ha confrontato la capacità di un sistema di fotogrammetria da smartphone con quello di un sistema convenzionale nel prendere le misure necessarie per la realizzazione di un tutore di arto superiore, arto inferiore e di un tutore di piede-caviglia. I risultati sono pubblicati su BioMedical Engineering OnLine.
I risultati ottenuti sono positivi
Il sistema della fotogrammetria ricostruisce le misure della parte del corpo su cui costruire il device a partire da fotografie prese con lo smartphone in angolazioni differenti: una sistema rapido, ingegnoso e, soprattutto, a basso costo, molto più economico di uno scanner comunemente utilizzato a questo scopo in clinica.
Nel lavoro presentato, gli autori hanno messo a confronto device prodotti a partire da misurazioni ottenute con un convenzionale scanner a luce, l’EinScanH2, con device costruiti a partire da informazioni ottenute con la fotogrammetria. Scopo del confronto è verificare quale dei due strumenti commetta più errori, quale sia il corefficiente di correlazione interclasse e quale sia l’affidabilità tra operatori.
I device prodotti con scanner luminoso presentano piccoli errori volumetrici, nell’ordine dello 0,21 ± 0,15%, e dimensionali, dell’ordine di 0,35 ± 0.18 mm. In questo caso, il coefficiente di correlazione interclasse è maggiore di 0,9999. Che dire dei tutori prodotti a partire dalla fotogrammetria? In questo caso l’errore volumetrico è di 0,89 ± 0.68%, mentre quello dimensionale è di 0,89 ± 0,51 mm, quindi maggiori dei precedenti, ma comunque accettabili.
Inoltre, l’affidabilità tra operatori è risultata quasi perfetta, con un ICCs superiore o uguale a 0.9997. Anche l’usabilità è accettabile: si parla di effettuare 62 fotografie e 88 s per scatto nel caso della fotogrammetria e di attendere 12 minuti per il processo di elaborazione, effettuato in cloud.
Infine, lo score ottenuto per la Scala di Usabilità è di 79, contro il 58 dello scanner tradizionale. In conclusione, il sistema può essere utilizzato per la realizzazione di tutori, integrandosi nel workflow digitale di un dipartimento di protesi e ortesi. Il prossimo passaggio dovrà prendere in considerazione pazienti veri, da sottoporre a misurazione.
Ellis A, Pendse V, Ngan CC, Andrysek J. Smartphone photogrammetry for prosthetics and orthotics: accuracy and reliability across upper-limb, lower-limb, and AFO casts. Biomed Eng Online. 2026 Jan 16. doi: 10.1186/s12938-026-01515-8. Epub ahead of print. PMID: 41545982.


