Tra le tante valutazioni dei servizi di telemedicina che vengono presentati alla comunità scientifica c’è uno studio israeliano che mette a confronto la valutazione ortopedica di spalla effettuata tramite smartphone con quella face to face.
Sono stati coinvolti 47 pazienti in questo lavoro, che ha visto la collaborazione del Dipartimento di Fisioterapia della Ariel University, la Divisione di Chirurgia Ortopedica del Tel Aviv Sourasky Medical Center, afferente all’Università di Tel Aviv, e l’Assuta Ashdod Medical Center (Rabin A, Dolkart O, Kazum E, Wengier R, Goldstein Y, Maman E, Chechik O. Shoulder assessment by smartphone: a valid alternative for times of social distancing. Arch Orthop Trauma Surg. 2021 Jan 13:1–7. doi: 10.1007/s00402-021-03762-x. Epub ahead of print. PMID: 33439302; PMCID: PMC7803879).

Tutti sono stati sottoposti prima a una valutazione a distanza e poi a una in presenza da uno specialista della spalla per confrontare diagnosi, trattamento raccomandato e necessità di ulteriori test diagnostici: il confronto è stato fatto usando il coefficiente kappa e il coefficiente di accordo percentuale.
Gli autori hanno incluso nello studio anche la valutazione della soddisfazione di pazienti e specialisti.

Lo studio ha evidenziato chiare carenze nelle video valutazioni che non permetterebbero di raccogliere tutte le informazioni fisiche necessarie, sarebbero più lunghe di quelle in presenza e sarebbero anche meno soddisfacenti per le persone coinvolte.
Gli autori concludo quindi che, sebbeno la telemedicina sia da considerarsi una opportunità anche in ambito di ortopedia della spalla, è necessario modificare i parametri e le modalità per facilitare la valutazione a distanza, magari tramite opportuni test diagnostici.

Stefania Somaré

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