Stampa 3D di clavicola: risparmiare tempi e costi in sala operatoria

0
2288
Denis Romani
Denis Romani
Denis Romani

La clavicola è classificata come osso piatto e la sua ossificazione inizia prima di tutte le altre ossa. Insieme alla scapola forma il cingolo scapolare ovvero lo scheletro della spalla.
Solo una piccola percentuale delle fratture di clavicola ha un trattamento chirurgico, la maggior parte invece guarisce con un trattamento incruento. Le fratture di clavicola chirurgiche riguardano spesso pazienti giovani con alte esigenze funzionali, soprattutto giovani atleti che richiedono un recupero funzionale dell’osso fratturato in tempi “minori” rispetto al trattamento non chirurgico.
«Presso la Clinica Ortopedica e Traumatologica dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Verona», riferisce il Denis Romani (nella foto), chirurgo ortopedico, «abbiamo svolto una simulazione di riduzione e sintesi di frattura al 1/3 medio di clavicola con placca e viti in una giovane ciclista professionista. La sintesi con placca e viti è un tipo di mezzo di sintesi che noi chirurghi ortopedici abbiamo a disposizione».
«Dopo esecuzione di studio TC e successiva stampa 3D della clavicola fratturata, abbiamo fatto a tavolino, il giorno prima dell’intervento, una simulazione di riduzione e sintesi della frattura. Abbiamo premodellato la placca e misurato la lunghezza delle viti per stabilizzare la placca.
Questo planning pre operataorio è servito per:

  • capire come ottenere la riduzione dell’osso fratturato;
  • premodellare la placca come se si fosse sul campo operatorio;
  • avere la misura delle viti, cioè la loro lunghezza da corticale a corticale;
  • una più facile acquisizione del consenso informato».

Secondo l’esperienza di Verona esperienza, questo ha dato ai chirurghi una maggiore sicurezza nella riduzione e sintesi della clavicola fratturata e ridotto i tempi chirurgici (visto che la placca era stata modellata e sterilizzata il giorno prima) e quindi una riduzione indiretta dei costi di una sala operatoria.