Uno dei principali esiti dell’amputazione transfemorale e del conseguente uso di una protesi è la riduzione dell’equilibrio, sia statico sia dinamico, con conseguente aumento del rischio di caduta. Ciò è dovuto in larga parte alla perdita dei feedback sensoriali e propriocettivi alla base della capacità dell’individuo di percepire la posizione del proprio corpo nello spazio e il grado di contrazione muscolare.
L’equilibrio dei pazienti con amputazione transfemorale potrebbe anche essere influenzato dal tipo di protesi utilizzata. Nella fattispecie, un recente studio statunitense mette a confronto una protesi tradizionale con invaso e una protesi osteointegrata, valutandone gli effetti sull’equilibrio statico e dinamico degli utilizzatori.
Lo studio, pubblicato su Gait & Posture, è stato condotto principalmente dal Gruppo di ricerca sulle protesi osteointegrate del Campus Medico Anschutz dell’Università del Colorado, negli Stati Uniti, con la partecipazione del College di Scienze Umane e della salute dell’Università Statale del Colorado e del Sistema Sanitario Veteran’s Affairs del Colorado Orientale.
Struttura dello studio
Per poter confrontare i due tipi di protesi, gli autori hanno arruolato 26 pazienti con amputazione transfemorale unilaterale, 10 utenti di una protesi tradizionale con invaso e 16 con una protesi osteointegrata. I partecipanti allo studio sono stati sottoposti a due test di equilibrio posturale statico e a un test di equilibrio dinamico.
Nel primo caso, la richiesta era di stare in piedi mentre gli autori misuravano la distribuzione del carico tra gli arti e il contributo dell’arto protesico al movimento del centro di pressione anteroposteriore del soggetto.
Nel secondo caso, invece, i partecipanti camminavano mentre gli autori misuravano il picco dell’angolo di inclinazione medio-laterale e anteroposteriore dell’arto.
Le misurazioni sono state quindi sottoposte a un’analisi statistica, usando un misto di ANOVA fattoriale e ASI, partendo dai valori di t-test indipendente o del test di Mann-Whitney. Il confronto tra le due protesi ha dato esiti differenti per l’equilibrio statico e per quello dinamico.
I risultati dello studio
Se il confronto tra le due protesi non mostra differenze significative dal punto di vista statistico per quanto riguarda l’equilibrio statico, così non si può dire per quello dinamico. I test effettuati in movimento hanno, infatti, evidenziato un maggior equilibrio dinamico nei soggetti che indossano una protesi osteointegrata, come indicato da angoli di inclinazione del piano frontale inferiori nella fase di appoggio e da una maggior simmetria tra gli arti dell’angolo di inclinazione su piano sagittale.
Gli autori sottolineano, come conclusione, l’importanza di testare la protesi osteointegrata in diversi compiti posturali, così da individuare i punti critici per poterli migliorare ulteriormente. L’obiettivo è, infatti, di realizzare protesi che garantiscano il massimo equilibrio sia statico sia dinamico ai pazienti.
Tracy JB, Gaffney BMM, Fling BW et al. Effect of transfemoral prosthetic suspension on static and dynamic postural control: A comparison between socket-prostheses and bone-anchored limbs. Gait Posture. 2026 Mar 6;127:110144. doi: 10.1016/j.gaitpost.2026.110144. Epub ahead of print. PMID: 41806797.


