Il percorso terapeutico convenzionale utilizzato in pazienti con scoliosi idiopatica e curve scoliotiche inferiori ai 40° prevede l’uso di un corsetto e la riabilitazione, da effettuare sia con il fisioterapista sia in autonomia a casa con esercizi quotidiani. L’aderenza terapeutica al percorso è fondamentale per riuscire a gestire la progressione della curva scoliotica e ottenere il successo desiderato.
Tuttavia, i pazienti in questione sono giovani e può capitare che non diano la giusta importanza agli esercizi da svolgere a casa, che spesso includono esercizi di respirazione, di stabilizzazione e rinforzo del core ed esercizi di autocorrezione.
La tecnologia oggi consente di supportare questi giovani pazienti nella propria pratica quotidiana: in letteratura ci sono studi che suggeriscono che la teleriabilitazione porti esiti migliori dei metodi convenzionali per quanto riguarda la funzione respiratoria, la flessibilità e la partecipazione. Tuttavia, i numeri sono ancora bassi. Per questo un team turco ha deciso di allestire un nuovo studio randomizzato, coinvolgendo 40 soggetti.
Caratteristiche dello studio
I partecipanti allo studio presentano una scoliosi lieve, con angolo di Cobb compreso tra 10° e 25° e indice di Risser tra 0 e 3. Tutti i pazienti reclutati hanno seguito un programma di esercizi domiciliari per un periodo di 8 settimane. L’indicazione era di eseguire gli esercizi almeno 3 volte la settimana e di indicare in un diario i giorni e la durata dell’allenamento.
Il programma è diviso in 2 fasi: la prima si concentra su un allenamento posturale e di mobilità, mentre la seconda va ad aggiungere intensità e componenti neuromotorie. L’unica differenza tra il gruppo di studio e quello di controllo riguarda un appuntamento settimanale di supervisione a distanza con il fisioterapista, inserito nell’iter dei partecipanti al primo gruppo.
Gli outcome presi in considerazione sono l’intensità del dolore, la postura, l’immagine corporea e la qualità di vita, misurati rispettivamente con una Scala Visuale Analogica, con la Scala di Valutazione della Postura di New York, con la Scala di Valutazione Visuale Walter Reed e con il questionario SRS-22. Vediamo i risultati che sono stati ottenuti.
I risultati
Pubblicato sulla rivista Healthcare, lo studio conferma quanto già presente in letteratura, ovvero che la teleriabilitazione può fornire un supporto utile all’adolescente con scoliosi, sostenendolo nell’esecuzione degli esercizi a casa.
In particolare, gli autori hanno evidenziato esiti significativi per i partecipanti al gruppo di studio relativi al questionario SRS-22, all’intensità del dolore, agli score funzionali e posturali. Al contrario, i partecipanti al gruppo di controllo hanno raggiunto miglioramenti solo nel sotto-score relativo alla soddisfazione del percorso.
La cosa interessante è che l’aderenza terapeutica tra i due gruppi è molto simile, per cui non è questo il fattore determinante per i diversi miglioramenti raggiunti. Da sottolineare, comunque, che 11 pazienti non hanno concluso il percorso, abbandonando lo studio. I risultati presentati si riferiscono quindi a solo 29 pazienti, 15 nel gruppo studio e 14 in quello di controllo.
Takinacı, Z.D.; Çelik, M.; Yıldız, Ş.; Talmaç, M.A.; Dut, R. Enhancing Home-Based Exercise Therapy with Telerehabilitation in Mild Adolescent Idiopathic Scoliosis: A Randomized Controlled Trial. Healthcare 2026, 14, 19. https://doi.org/10.3390/healthcare14010019


