Negli ultimi anni i robot operatori, device che possono supportare il chirurgo ortopedico nell’esecuzione di diversi tipi di intervento, hanno visto aumentare la propria diffusione in ospedali e strutture sanitarie, anche grazie ai risultati confermati dalla letteratura e a una riduzione dei costi.
Nell’intento di individuare gli strumenti più efficaci, la ricerca prosegue con studi di diverso genere. La rivista Muscolosketelal Surgery pubblica un lavoro del dipartimento di Chirurgia ortopedica dell’Ospedale Tan Tock Seng di Singapore, dal titolo A comparative study between two commonly used robotic systems on the accuracy of the intraoperative cuts in total knee arthroplasty. Obiettivo del team, confrontare gli esiti ottenuti sull’accuratezza dei tagli operatori in un intervento di artroplastica totale di ginocchio tra un device robotico MAKO, basato su immagini da tomografia computerizzata, e un device ROSA privo di supporto di immagini. Lo studio è retrospettivo e coinvolge 271 pazienti, 161 operati con il sistema MAKO e 110 con il sistema ROSA. Per ogni paziente è stato misurato retrospettivamente, su immagini radiografiche scattate a 3 mesi dall’intervento, l’allineamento coronale degli impianti.
La presenza di immagini sembra favorire un allineamento in linea con quello prestabilito
Il primo dato che emerge dallo studio è la correlazione interclasse delle letture effettuate dai due operatori sulle radiografie dei pazienti è di 0,88 per il sistema MAKO e di 0,96 per il sistema ROSA. Andando oltre, e confrontando tra loro le misurazioni sugli allineamenti, si osservano differenze negli esiti ottenuti con i due device.
Per scendere nel dettaglio, il robot MAKO mostra aderenza tra l’allineamento programmato in fase intraoperatoria e quello ottenuto a 3 mesi dall’intervento, sia per il femore che per la tibia. Al contrario, il robot ROSA si associa a una differenza statisticamente significativa tra i due allineamenti, sia per il femore, sia per la tibia.
Se si allarga la visione, si vede che questa variabilità tra i due diversi robot operatori è statisticamente significativa per il femore, con una maggior proporzione di differenze tra allineamento desiderato e ottenuto inferiore a 1 grado.
Per quanto riguarda la tibia, invece, le differenze evidenziate dallo studio non sono statisticamente significative. Questi risultati sono insufficienti per fornire una evidenza chiara rispetto alla superiorità di un sistema sull’altro, anche per i pochi pazienti coinvolti.
Liong, S.S., Lee, W.C., Khoo, S.K.M. et al. A comparative study between two commonly used robotic systems on the accuracy of the intraoperative cuts in total knee arthroplasty. Musculoskelet Surg (2026). https://doi.org/10.1007/s12306-026-00950-z.


