Uno studio condotto dall’Università di Pittsburg, dal Center for Neural Basis of Cognition di Pittsburg e dallo Human Engineering Research Labs del Dipartimento degli Affari dei Veterani ha presentato una nuova tecnica per ristabilire il feedback somatosensoriale in un amputato di arto superiore, aspetto importante per migliorare il controllo della protesi (Chandrasekaran S, Nanivadekar AC, McKernan G, et al. Sensory restoration by epidural stimulation of the lateral spinal cord in upper-limb amputees. Elife. 2020;9:e54349. Published 2020 Jul 21. doi:10.7554/eLife.54349).

Il metodo è la stimolazione epidurale del midollo spinale, già utilizzata per trattare il dolore cronico.
Gli autori hanno utilizzato la tecnica su quattro soggetti amputati, nei quali ha consentito di evocare delle percezioni sensoriali che sembravano arrivare dall’arto mancante, indipendentemente dal tempo passato dall’amputazione.
Alcuni dei pazienti hanno descritto queste sensazioni come naturali, ma molto spesso erano delle parestesie.
Un altro dato interessante è che stimoli più intensi si traducono in percezioni più intense in modo lineare, senza però modificare l’area sensoriale.

Secondo gli autori, questi risultati dimostrano le potenzialità della stimolazione epidurale del midollo spinale in pazienti amputati.
Dato il basso numero di pazienti coinvolti nello studio, però, sono necessarie ulteriori conferme.
La tecnica racchiude in sé il vantaggio di non dover intervenire chirurgicamente, come invece accade con altre modalità di recupero sensoriale.

Stefania Somaré

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