Protesi di rotula di seconda generazione, review conferma sicurezza

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Ci sono pazienti che sviluppano artrosi solo alla rotula, in questi casi è possibile effettuare una sostituzione protesica solo di questa parte, anche se l’intervento è controverso a causa degli outcome, che sono variabili e spesso associati a un alto tasso di fallimento.

Negli ultimi tempi il mercato ha messo a disposizione dei chirurghi ortopedici protesi di seconda generazione che sembrano essere associate a esiti migliori.

Una review, condotta dai Dipartimenti di Chirurgia Ortopedica dell’Howard University Hospital e del Washington DC Veterans Affairs Medical Center, entrambi a Washington, ha confermato la sicurezza e l’affidabilità di queste nuove protesi (Villa JC, Paoli AR, Nelson-Williams HW, Badr RN, Harper KD. Onlay Patellofemoral Arthroplasty in Patients With Isolated Patellofemoral Arthritis: A Systematic Review. J Arthroplasty. 2021 Mar 1:S0883-5403(21)00214-X. doi: 10.1016/j.arth.2021.02.054. Epub ahead of print. PMID: 33795175). I ricercatori hanno preso in considerazione 22 studi condotti negli ultimi 15 anni.

Gli autori hanno ovviamente analizzato le complicanze operatorie e non operatorie. L’età media dei pazienti coinvolti negli studi era di 59,7 anni.
Nell’insieme, la review ha evidenziato una sopravvivenza a 5 anni dall’intervento del 94,24%, percentuale decisamente alta. Per quanto riguarda gli outcome, si è osservata la necessità di revisionare la protesi nell’1,37% dei casi e di convertirla in una protesi totale nel 7,82% dei casi.
In generale, però, come già segnalato, la review indica come sicuri i nuovi impianti, anche se non ci sono ancora studi che ne valutino l’efficacia e gli outcome funzionali nel lungo periodo.

Stefania Somaré

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