Circa il 5% della popolazione italiana soffre di piede piatto funzionale, condizione che può facilmente alterare la biomeccanica del passo e, di conseguenza, di tutto l’arto inferiore, facilitando peraltro lesioni da overuse.

Tra le possibili soluzioni utilizzate per gestire il piede piatto funzionale e garantire un buon assetto biomeccanico del piede c’è l’uso di una soletta con arco plantare e quello di divaricatori per le dita dei piedi: un recente studio coreano valuta l’impatto su un piccolo gruppo di persone di questi device sia usati in associazione sia da soli. Pubblicato sul Journal of Clinical Medicine, questo lavoro è stato condotto dalla Gachon University ed è frutto della collaborazione di diverse strutture: il Laboratorio di scienze motorie integrate, il dipartimento di Terapie Fisiche e il dipartimento di Riabilitazione Fisica.

Caratteristiche dei plantari utilizzati

Come anticipato, il gruppo di lavoro scelto dal team è piccolo: si parla di 10 pazienti con piede piatto funzionale e 10 soggetti sani, usati come controllo. Tutti i partecipanti hanno condotto test del passo in 4 diverse condizioni: solo con le scarpe, con la soletta dotata di arco plantare, con i soli distanziatori di dita e, infine, con entrambi i device. La soletta utilizzata dai ricercatori è, in particolare, stampata in 3D tramite tecnologia di modellazione a deposizione fusa, usando come materiale un filamento di acido polilattico (PLA).

La stampa ha richiesto 4 ore di tempo per ogni soletta. Dal punto di vista strutturale, il device si compone di una base spessa 2,5 mm, con contorno del tallone a forma di U. L’arco è posizionato a livello del medio piede e offre uno spessore tra gli 8 e i 10 mm, a seconda delle caratteristiche del piede. A completare il tutto, gli autori hanno utilizzato uno strato di 1 mm di nylon poliammide morbido, per garantire comfort. I distanziatori sono invece comuni device commerciali, in silicone.

La sinergia tra i due device è positiva

Gli autori hanno utilizzato il laboratorio portatile OptoGait per valutare alcune dimensioni del passo dei partecipanti nelle 4 condizioni proposte, ovvero la traiettoria del centro di forza, gli angoli della caviglia e l’attività muscolare dei muscoli semitendineo, bicipite femorale, tibiale anteriore, peroneo lungo, gastrocnemius e soleo.

L’analisi delle misurazioni così ottenute suggerisce che l’uso combinato della soletta con arco plantare stampata in 3D e dei distanziatori di dita influenzi immediatamente il passo, in particolare migliorando l’allineamento del piede e l’attività muscolare dei muscoli coinvolti nel passo. Più nel dettaglio, la sinergia studiata riduce la deviazione mediale del centro di forza, riduce l’eversione del piede e prolunga la fase di piede piatto, accorciando la fase propulsiva del passo.

Inoltre, si osserva un aumento dell’attività dei muscoli semitendineo e tibiale anteriore e una riduzione dell’attività del grastrocnemio e del soleo durante la fase di propulsione. Questi primi risultati devono essere confermati da uno studio più ampio, ma supportano la direzione di ricerca intrapresa.

Jung EY, Lei S, Jeong Y, Cho HY, Park S. 3D-Printed Arch Supports Combined with Toe Spreaders Modulate Phase-Specific Ankle Alignment and Muscle Activity in Young Adults with Functional Flat Foot. J Clin Med. 2025 Nov 12;14(22):8017. doi: 10.3390/jcm14228017. PMID: 41303053; PMCID: PMC12653742

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here