Un nuovo direttore e una nuova tecnica per l’Humanitas di Varese

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Franco Bardo è il nuovo direttore dell’Unità di Ortopedia e Traumatologia dell’Istituto Humanitas Mater Domini di Varese. Con lui, che in passato è stato direttore di Struttura Complessa di Ortopedia e Traumatologia presso l’Ospedale di Vercelli e poi responsabile dell’Unità Operativa nell’Istituto Clinico San Siro di Milano, è arrivata all’Istituto anche una tecnica all’avanguardia per la protesi d’anca: l’artroprotesi d’anca per via anteriore. Si tratta di un tecnica complessa che richiede molta pratica per essere applicata – circa 100/150 operazioni consecutive, secondo la letteratura – e che presenta il vantaggio di essere poco invasiva. Spiega Franco Baldo: «con l’accesso anteriore all’anca si effettua un taglio di 7/8 cm (contro i 15/20 cm di quello richiesto dalla tecnica tradizionale) e soprattutto si garantisce il rispetto dei tessuti intorno all’anca. Attraverso l’incisione, si raggiunge il piano muscolare; i muscoli e i tendini non vengono tagliati come in passato, ma divaricati. Si apre la capsula articolare, si elimina la parte malata e si inserisce la protesi». Questa tecnica, inoltre, azzera il rischio di lussazione, che nelle tecniche tradizionali arriva anche all’8%, riduce il rischio di calcificazione e anche quello di zoppia, perché non tocca la muscolatura glutea.

Stefania Somaré