Una delle patologie muscoloscheletriche più diffusa al mondo è l’artrosi, condizione determinata da una serie di fattori, modificabili e non. Tra i fattori non modificabili c’è senza dubbio il carico biomeccanico cui è sottoposta un’articolazione nel corso della vita: tale carico può infatti facilitare usura e micro lesioni a carico della cartilagine che, a loro volta, possono scatenare il processo infiammatorio alla base dell’artrosi stessa.

La correlazione tra carico biomeccanico e artrosi è nota, ma quanto viene studiata? E quanto lo si tiene presente nel percorso terapeutico di un paziente? L’Università della Florida ha condotto una revisione narrativa di letteratura proprio per capire quali siano le conoscenze ottenuto sin qui, pubblicandone i risultati su Osteoarthritis Cartilage.

Gli autori evidenziano come la ricerca sulla biomeccanica articolare consenta di comprendere meglio i meccanismi fisiopatologici in atto in un’articolazione che diventa artrosica, così come l’impatto del paziente e i potenziali target di intervento.

Le tre tematiche più diffuse

Le ricerche effettuate in letteratura hanno individuato 180 studi di biomeccanica articolare, la maggioranza dei quali focalizzati sull’artrosi di ginocchio e condotti in laboratorio, attraverso test del passo. Altra caratteristica comune tra la maggior parte di questi studi è l’uso dello studio della biomeccanica del passo per individuare gli esiti di chirurgia e percorsi riabilitativi.

Volendo individuare le tre tematiche di studio principali presenti negli articoli inseriti nella revisione, dobbiamo nominare l’uso di nuovi strumenti e metodi analitici per condurre l’analisi biomeccanica del passo, la ricerca volta a innovare l’analisi del passo stessa e l’applicazione di un approccio più olistico al paziente con artrosi, passando da una valutazione multidimensionale.

Verso metodologie più economiche e integrate

Nell’insieme, la revisione evidenzia la tendenza del settore verso l’individuazione di soluzioni più economiche rispetto alla gait analysis tradizionale, così come verso l’uso di sensori indossabili e di algoritmi di intelligenza artificiale per valutare lo stato biomeccanico del soggetto.

Altro aspetto da considerare è la volontà di integrare i dati biomeccanici misurati con altri fattori, come quelli biologici, psicosociali e quelli riportati dal paziente. Senza voler ridurre la centralità della gait analysis tradizionale, lo stato dell’arte intende cercare soluzioni adatte a valutare la biomeccanica in contesti differenti e durante l’esecuzione di compiti differenti.

Qualter JM, Chertok AN, Buhler A, Laende EK, Costello KE. Osteoarthritis year in review 2025: Biomechanics. Osteoarthritis Cartilage. 2026 Jan 23:S1063-4584(26)00004-X. doi: 10.1016/j.joca.2026.01.003. Epub ahead of print. PMID: 41581694.

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