Recenti studi hanno ipotizzato un ruolo degli hamstrings o ischiocrurali e del range of motion dell’anca nel dolore lombare, senza fornire, però, dati concreti. Partendo da qui, un team di ricerca della Wroclaw University of Health and Sport Sciences e del Laboratorio di Tecnologie per l’innovazione sanitaria dell’IRCCS San Camillo di Venezia ha allestito uno studio ad hoc: 129 i soggetti coinvolti, 67 affetti da lombalgia e sintomi di instabilità lombare e 62 asintomatici, inseriti come controlli.
Obiettivo primario: confrontare la forza degli ischiocrurali e il range of motion tra soggetti affetti da lombalgia e soggetti asintomatici della stessa età. Un secondo obiettivo riguardava l’esistenza o meno di una associazione tra forza dei muscoli flessori della coscia e del range of motion dell’anca con l’intensità del dolore e la disabilità vissuti dai pazienti.
L’obiettivo finale dello studio è stato individuare valori cut-off della forza muscolare degli ischiocrurali e del range of motion capaci di discriminare tra pazienti sintomatici e asintomatici.
L’importanza degli ischiocrurali e della mobilità dell’anca
Tutti i partecipanti, sintomatici e asintomatici, sono stati sottoposti a una serie di misurazioni, partendo dalla forza dei muscoli flessori dell’anca, effettuata con lo strumento non invasivo NordBord, e dal range of motion dell’anca, misurata con un goniometro. Altri aspetti presi in considerazione dagli autori sono l’Indice di Disabilità di Oswestry, calcolato con una versione polacca del questionario, e l’intensità dolorosa.
Dai risultati emerge che intensità dolorosa e disabilità legate alla lombalgia diminuiscono al crescere della forza dei muscoli flessori della coscia. Simili i risultati per il range of motion dell’anca. Insieme, questi risultati suggeriscono l’importanza di lavorare sul rinforzo dei muscoli flessori della coscia e sulla mobilità della stessa per gestire il dolore in pazienti con lombalgia e anche con instabilità lombare.
Le analisi evidenziano, inoltre, un’intercorrelazione positiva tra forza dei muscoli flessori della coscia e rotazione interna dell’anca ed estensione dell’anca. Gli autori riescono a calcolare dei valori soglia da utilizzare nella fase diagnostica o durante il percorso riabilitativo: per quanto riguarda la forza dei muscoli flessori di coscia, si parla di 178.0 Newton per le donne e di 197.5 Newton per gli uomini; per quanto riguarda, invece, la mobilità di anca, si parla di 23° di rotazione interna e 21° di estensione per le donne, e di 18° di rotazione interna e 19° di estensione per gli uomini. Al di sotto di questi valori è più probabile sviluppare dolore lombare e disabilità.
Kuligowski, T., Dębiec-Bąk, A. & Cieślik, B. Hamstring strength and hip mobility associated with pain and disability in lumbar instability. Sci Rep (2025). https://doi.org/10.1038/s41598-025-32033-7


