Una lesione del legamento crociato anteriore (LCA) provoca un aumento della traslazione anteriore e della rotazione interna della tibia. La valutazione di questa lassità è fondamentale. La stabilità del ginocchio dopo la ricostruzione dipende in gran parte dal grado di instabilità prima dell’intervento.

Lassità preoperatoria e conseguenze a lungo termine

La lassità preoperatoria, secondo quanto riportato in letteratura, è il principale fattore che determina la stabilità del ginocchio dopo la ricostruzione del LCA. Una differenza tra ginocchio lesionato e controlaterale (STS) superiore a 5 mm, considerata anomala secondo gli standard internazionali IKDC, aumenta il rischio di lassità persistente. Questo può compromettere il rimodellamento del legamento, favorendo la degenerazione della cartilagine articolare, rendendo più probabile la necessità di un nuovo intervento.

Lo studio più recente

La Capio Artro Clinic di Stoccolma ha analizzato 7.759 pazienti sottoposti a ricostruzione chirurgica primaria del legamento crociato anteriore, con l’obiettivo di identificare i fattori associati a lassità preoperatoria di alto grado (STS > 5mm). Gli autori ipotizzavano che ritardo chirurgico, lesioni meniscali mediali e laterali, età giovane e sesso femminile potessero aumentare le probabilità di significativa lassità. Sull’intero campione analizzato, 1.596 pazienti presentavano lassità preoperatoria di alto grado. L’analisi ha evidenziato alcuni fattori chiave che aumentano il rischio di instabilità:

  • età pari o inferiore a 26 anni (OR 1,19);
  • lesione del menisco mediale (OR 1,44);
  • ritardo chirurgico sopra i sei mesi (fino a OR 2,23 per interventi oltre i 48 mesi).

Contrariamente a quanto ipotizzato, i ricercatori non hanno riscontrato nessuna significativa correlazione con sesso femminile e lesioni del menisco laterale.

Implicazioni e prospettive future

I risultati evidenziano l’importanza di intervenire tempestivamente. Eseguire l’intervento entro sei mesi dall’infortunio riduce la probabilità di lassità elevata e di conseguenze negative a lungo termine, come l’aumento del rischio di revisione chirurgica, degenerazione della cartilagine e compromissione del graft.

La presenza di lesioni mediali del menisco sottolinea il ruolo critico di questa struttura come stabilizzatore secondario del ginocchio. Un monitoraggio accurato e una programmazione chirurgica tempestiva sono elementi essenziali per ottimizzare i risultati e preservare la funzionalità articolare nel lungo periodo. Conoscere i fattori che influenzano la lassità preoperatoria permette di identificare i pazienti a maggior rischio e pianificare interventi più mirati.

Fonte: Cristiani R, Hamrin Senorski E, Helito CP, Samuelsson K, Eriksson K, Stålman A. Delayed Surgery, Medial Meniscus Injury, and Younger Age Are All Factors Significantly Associated With High-Grade Knee Laxity Before ACL Reconstruction. Orthop J Sports Med. 2025 Jul 25;13(7):23259671251356698. doi: 10.1177/23259671251356698. PMID: 40734763; PMCID: PMC12304503.

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