Seguire con costanza e impegno un percorso riabilitativo personalizzato è fondamentale per recuperare al meglio l’uso del ginocchio e del passo dopo un intervento di riparazione del legamento crociato anteriore. Eppure, nella popolazione generale i numeri parlano chiaro: solo il 5,88% dei pazienti riceve indicazioni per la riabilitazione dal proprio medico e, tra questi, solo il 10% riesce a seguire i protocolli riabilitativi. Ciò mette a rischio il successo terapeutico dell’intervento di riparazione, favorendo lo sviluppo di problematiche di mobilità del ginocchio, atrofia muscolare e artrosi.
Una delle strategie che potrebbero favorire l’aderenza terapeutica al percorso riabilitativo è l’uso di servizi digitali, ovvero una supervisione personalizzata e da remoto del paziente da parte dello specialista, così da supportare comportamenti sani e adeguati nei pazienti. Per capire se questo tipo di intervento possa migliorare quanto descritto in precedenza, un team cinese ha allestito uno studio di revisione e metanalisi della letteratura esistente. Al lavoro partecipano diversi enti: l’ospedale affiliato all’Università di Yanbian, l’Ospedale Taizhou People’s affiliato all’Università di Medicina di Nanjing, il Baicheng Medical College e il College of Nursing della Università di Yanbian. La revizione è stata pubblicata su BMC Musculoskeletal Disorders.
Caratteristiche degli studi inclusi
La ricerca e selezione degli studi già presenti in letteratura ha portato all’inclusione in questa revisione di 14 studi, per un totale di 1.019 pazienti sottoposti a riparazione del legamento crociato anteriore. Tutti i lavori selezionati sono studi randomizzati e controllati e tutti mettono a confronto un percorso riabilitativo tradizionale con uno supportato da metodi come mobile app e siti web. Dieci degli studi valutati sono stati condotti in Cina, mentre i restanti 4 in Canada, Australia, Germania e Turchia.
La qualità dei lavori, valutata con l’approccio suggerito dalla Cochrane Handbook for Systematic Reviews of Interventions, è ottima in 3 casi, con basso rischio di bias, e media per gli altri, con rischio di bias tra basso e medio. Le tecnologie utilizzate per favorire la riabilitazione domiciliare in questi studi includono le mobile app, i siti web, WeChat e, per facilitare la comprensione dei contenuti, video, fotografie, immagini, live streaming e mappe mentali elettroniche. In alcune dei lavori inclusi, poi, la riabilitazione è stata supportata anche da strumenti come la Nintendo Wii Fit, il GenuSport Knee Trainer, sensori indossabili e software di visualizzazione. Vediamo se tutte queste innovazioni portano a esiti clinici interessanti.
Riabilitazione digitale efficaci se fatta almeno per 6 settimane
La metanalisi conferma che l’uso di strumenti digitali nella riabilitazione favorisce miglioramenti nei pazienti che si sono sottoposti a riparazione del legamento crociato anteriore in termini di range of motion e aderenza agli esercizi riabilitativi prescritti. Tali esiti si ottengono in un periodo di tempo di 6-12 settimane.
Altri miglioramenti osservati riguardano la funzionalità del ginocchio, osservata sia a meno di 6 settimane di intervento che tra le 6 e le 12 settimane. In linea di massima, per ottenere effetti visibili, significativi e superiori a quelli che si hanno con un intervento tradizionale, è importante che il tipo di intervento riabilitativo duri almeno 6 settimane, meglio se tra le 6 e le 12 settimane.
Ci sono indicazioni, infine, che il tipo di intervento studiato favorisca anche la riduzione del dolore, la forza muscolare, la soddisfazione del paziente e, non ultima per importanza, una riduzione dei costi per il sistema sanitario coinvolto. Per poter confermare questi risultati sono necessari studi di maggior qualità.
Guan, L., Sun, Q., Hang, Y. et al. Internet-based digital interventions on rehabilitation for patients after anterior cruciate ligament reconstruction surgery: a systematic review and meta-analysis. BMC Musculoskelet Disord (2026). https://doi.org/10.1186/s12891-025-09483-1.


