Nei pazienti con instabilità cronica della caviglia, la presenza di lesioni condrali talari è frequente e spesso identificata come possibile causa di dolore persistente dopo la ricostruzione legamentosa. Tuttavia, il reale beneficio dell’associare sistematicamente una procedura di microfrattura alla stabilizzazione della caviglia rimane controverso, soprattutto nei casi di difetti condrali di piccole dimensioni.
Il contesto clinico
Le distorsioni laterali della caviglia rappresentano una delle lesioni muscoloscheletriche più comuni. Nei pazienti che evolvono verso un’instabiltià cronica, le sollecitazioni meccaniche ripetute favoriscono la comparsa di lesioni osteocondrali del talo, che possono contribuire a dolore e limitazione funzionale. Sebbene la ricostruzione legamentosa sia efficace nel ripristinare la stabilità, una quota non trascurabile di pazienti continua a lamentare sintomi, alimentando il dibattito sul trattamento concomitante della cartilagine.
Lo studio
Uno studio clinico randomizzato prospettico ha recentemente valutato se, nei pazienti con instabilità cronica associata a lesioni osteocondrali talari lievi (Berndt-Harty I-IIb, <150mm2), la ricostruzione isolata del legamento talofibolare anteriore (ATFL) produca risultati clinici e funzionali sovrapponibili rispetto alla ricostruzione associata a microfrattura artroscopica.
Settantuno pazienti hanno preso parte all’analisi, randomizzati in due gruppi: ricostruzione legamentosa isolata (REC) e ricostruzione associata a microfrattura (REC+MIC). Con pazienti e valutatori all’oscuro rispetto all’allocazione del trattamento, mediante punteggi AOFAS, SERAF, Karlsson e VAS, sono state effettuate le valutazioni funzionali del dolore in fase preoperatoria e fino a 24 mesi di follow-up.
I risultati
I due gruppi erano compatibili per caratteristiche demografiche e cliniche, mentre il tempo operatorio è risultato maggiore per il il gruppo REC+MIC. Al termine del follow-up, non sono emerse differenze significative tra i gruppi in termini di funzione, dolore o tasso di complicanze.
Tuttavia, i pazienti sottoposti a ricostruzione isolata hanno mostrato un recupero funzionale più rapido nei primi tre mesi post-operatori. Il tasso di fallimento e di reintervento è risultato paragonabile tra i due gruppi.
Una nuova prospettiva
I risultati suggeriscono che, in presenza di lesioni condrali talari di piccole dimensioni associate a instabilità cronica della caviglia, la sola stabilizzazione legamentosa può essere sufficiente per ottenere un buon outcome clinico nel medio termine.
L’aggiunta sistematica della microfrattura non sembra offrire benefici funzionali aggiuntivi e può ritardare il recupero iniziale. I dati evidenziati mettono in discussione l’indicazione routinaria alla microfrattura in questo specifico contesto clinico, supportando un approccio chirurgico più mirato e conservativo.
Figa Barrios R, Mora-Guix JM, Roza Miguel PO, et al. Additional cartilage treatment for small defects in chronic ankle instability shows no mid-term benefit and delays recovery: a randomized controlled trial. J Orthop Traumatol 2025; 26:67.


