L’instabilità cronica laterale della caviglia (CLAI) rappresenta una delle complicanze più comuni delle distorsioni ripetute, con danni ai legamenti laterali e limitazioni funzionali significative. Studi recenti indicano che fino al 46% dei pazienti con precedenti distorsioni sviluppa CLAI. Quando si associa a un piede cavo sottile (SCF), caratterizzato da varismo del retropiede e aumento dell’altezza dell’arco, la condizione può passare inosservata senza un’attenta valutazione clinica. La diagnosi precoce è essenziale poiché un retropiede varo non corretto può compromettere la stabilità anche dopo interventi chirurgici di riparazione ligamentosa.
L’approccio combinato
La procedura di Broström modificata, eseguita in artroscopia, resta il trattamento standard per la CLAI resistente a terapie conservative. Tuttavia, in presenza di SCF, la sola riparazione ligamentosa può risultare insufficiente.
L’osteotomia calcaneare minimamente invasiva riallinea il retropiede, correggendo il varismo e migliorando la distribuzione del carico plantare. Questa tecnica riduce il trauma dei tessuti molli, permette un recupero più rapido e stabilizza l’assetto del piede, aumentando l’efficacia della stabilizzazione ligamentosa.
Evidenze cliniche
Uno studio retrospettivo su 81 pazienti con CLAI e SCF ha confrontato la sola procedura di Broström artroscopica con l’approccio combinato all’osteotomia. Nel gruppo combinato, i parametri radiologici come angolo di Meary, “calcaneal pitch” e valgismo del calcagno, sono migliorati in modo significativo e stabile fino a 24 mesi di follow-up.
La funzione della caviglia (AOFAS) è risultata superiore rispetto al gruppo trattato con Broström, mentre il dolore (VAS) è diminuito in entrambi i gruppi. Solo nel gruppo Broström isolato si sono verificate recidive (8,6%), confermando il vantaggio biomeccanico della correzione del retropiede.
I vantaggi della chirurgia minimamente invasiva
L’approccio combinato si è dimostrato sicuro, con complicanze limitate a ritardi nella guarigione della ferita, risolti rapidamente con medicazioni locali. Nessun paziente ha riportato infezioni, lesioni neurovascolari o recidive della deformità.
I risultati confermano che la chirurgia minimamente invasiva per CLAI con piede cavo sottile offre stabilità a lungo termine, riduce le recidive e accelera il recupero funzionale rispetto alla riparazione ligamentosa isolata.
Il futuro nella chirurgia della caviglia
Il trattamento della CLAI associata a SCF richiede una visione globale del piede. La combinazione di osteotomia calcaneare minimamente invasiva e procedura di Broström artroscopica migliora significativamente gli outcomes clinici e radiografici, riduce le recidive e garantisce una correzione stabile del retropiede.
La valutazione clinica completa, inclusi test specifici come peek-a-boo heel e Coleman block, resta fondamentale per identificare deformità nascoste. Studi prospettici multicentrici futuri potranno confermare questi risultati e approfondire i meccanismi biomeccanici alla base della CLAI con piede cavo sottile.
Fu, S., Wang, C., Wang, J. et al. Comparison of treatment outcomes for patients with chronic lateral ankle instability with subtle cavus foot: Is calcaneal osteotomy an essential procedure?. J Orthop Traumatol 26, 61 (2025). https://doi.org/10.1186/s10195-025-00877-4


