In caso di gonartrosi, una soluzione può arrivare dal plasma arricchito di piastrine (PRP, Platelet-Rich Plasma) in grado di fermare la degenerazione cartilaginea. Artrosi di anca e ginocchio sono tra le patologie degenerative dell’apparato muscoloscheletrico più diffuse al mondo. La loro forte correlazione con l’invecchiamento ne fa, inoltre, due condizioni in costante crescita all’interno della popolazione mondiale.

Individuare strategie per ripristinare le cartilagini deteriorate permetterebbe di ridurre il numero di interventi primari e di revisione effettuati ogni anno su queste articolazioni, per sostituire con delle protesi metalliche. Interventi che hanno un costo elevato e che pesano sui servizi sanitari, già di per loro poco sani.

Un recente studio giapponese, condotto su un modello animale, mostra la capacità del plasma arricchito di piastrine di sopprimere il deterioramento delle cartilagini del ginocchio in un topo con gonartrosi. Pubblicato su Regenerative Therapy, lo studio è stato condotto presso la Juntendo University di Tokyo.

Plasma arricchito di piastrine a confronto

Al momento, ciò che sappiamo del plasma arricchito di piastrine è che può avere un effetto antinfiammatorio locale, stimolando la naturale capacità del corpo di guarirsi e rigenerarsi. Sappiamo, inoltre, che non esiste un unico modo di preparare questo tipo di preparato e che, a seconda delle sue caratteristiche, l’efficacia può essere diversa o focalizzata su un’articolazione o su un’altra.

Nello studio preso in considerazione, gli autori hanno utilizzato sei topi femmina della linea C57BL, di 10 settimane, con artrosi unilaterale del ginocchio. Partendo dal sangue di questi topi sono stati prodotti 2 preparati di plasma arricchito di piastrine: uno ricco in leucociti e uno povero in leucociti.

A questo punto, i topi sono stati divisi in 3 gruppi, ognuno sottoposto a iniezioni articolari da 6 μL a 2, 4 e 6 settimane dopo l’intervento: uno, di controllo, ha ricevuto una soluzione salina; uno ha ricevuto plasma arricchito di piastrine e ricco in leucociti; uno ha ricevuto plasma arricchito in piastrine e povero in leucociti. A 12 settimane dell’intervento, i topi sono stati sacrificati per poterne valutare lo stato delle cartilagini.

Le cartilagini migliorano grazie al PRP

Gli autori hanno condotto diverse analisi sui 6 topi coinvolti nello studio. Prima di tutto, hanno effettuato un’analisi istologica della cartilagine di ginocchio, seguita da una analisi immunoistochimica alla ricerca di CD68 e, infine, una micro-tomografia 3D dell’articolazione. Questi esami mostrano la capacità di entrambi i tipi di plasma arricchito di piastrine di sopprimere la degenerazione della cartilagine del ginocchio, se confrontati con la soluzione salina di controllo.

Momoi Y, Saita Y, Nakajima R, Uchino S, Nishio H, Fukusato S, Wakayama T, Kobayashi Y, Furuhata A, Ikeda H, Kaneko K, Ishijima M. Intra-articular injections of platelet-rich plasma suppress cartilage degeneration in a mouse model of knee osteoarthritis. Regen Ther. 2026 Jan 27;31:101072. doi: 10.1016/j.reth.2026.101072. PMID: 41648072; PMCID: PMC12870470.

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