La gestione del recupero dopo un intervento di chirurgia traumatologica sta evolvendo rapidamente grazie ai protocolli Enhanced Recovery After Surgery (ERAS), sempre più utilizzati anche in ambito ortopedico. Un nuovo studio pubblicato sulla rivista Therapeutics and Clinical Risk Management evidenzia come l’applicazione di programmi riabilitativi basati su questi principi possa migliorare significativamente il recupero dopo interventi per frattura di caviglia.

La ricerca fornisce indicazioni interessanti per ortopedici, fisioterapisti e tecnici ortopedici coinvolti nella gestione post-chirurgica dei pazienti con trauma alla caviglia, una delle condizioni più frequenti nella pratica clinica ortopedica.

Lo studio su 376 pazienti operati alla caviglia

La ricerca ha analizzato retrospettivamente 376 pazienti sottoposti a chirurgia per frattura di caviglia tra dicembre 2022 e dicembre 2023. Di questi, 190 hanno seguito un programma riabilitativo strutturato secondo i protocolli ERAS, mentre 186 hanno ricevuto il percorso riabilitativo standard. Il protocollo ERAS includeva diversi elementi chiave: gestione multimodale del dolore; mobilizzazione precoce entro 24 ore dall’intervento; programmi di fisioterapia personalizzati; educazione preoperatoria del paziente.

L’intensità del dolore è stata valutata tramite scala VAS a 24 ore, 48 ore e 7 giorni dall’intervento, mentre altri indicatori analizzati includevano durata della degenza ospedaliera, complicanze post-operatorie e livello di soddisfazione dei pazienti.

Meno dolore e recupero più rapido

I risultati mostrano un chiaro vantaggio per i pazienti che hanno seguito il percorso ERAS. I punteggi di dolore post-operatorio sono risultati significativamente inferiori rispetto al gruppo trattato con riabilitazione tradizionale: 24 ore: VAS 4,2 contro 5,6; 48 ore: VAS 3,1 contro 4,4; 7 giorni: VAS 2,0 contro 3,1.

Oltre alla riduzione del dolore, i pazienti del gruppo ERAS hanno mostrato anche tempi di ricovero più brevi, con una degenza media di 5,1 giorni contro 6,7 giorni nel gruppo di controllo. Un altro dato significativo riguarda la soddisfazione dei pazienti, risultata più elevata nel gruppo ERAS: 92,1 per cento contro il 78,4 per cento. Per quanto riguarda le complicanze post-operatorie, invece, non sono state osservate differenze statisticamente significative tra i due gruppi, suggerendo che il protocollo ERAS non aumenta i rischi clinici.

Il ruolo della mobilizzazione precoce

Secondo gli autori, uno degli elementi chiave del successo del protocollo ERAS è rappresentato dalla mobilizzazione precoce, che include esercizi di pompa della caviglia, carico progressivo e cammino assistito sotto supervisione fisioterapica già nelle prime 24 ore dopo l’intervento.

Questo approccio consente di migliorare l’afflusso di sangue e, quindi, di ridurre il rischio di complicanze come trombosi venosa profonda, oltre che di accelerare il recupero funzionale dell’articolazione. L’integrazione tra analgesia multimodale e riabilitazione personalizzata permette, inoltre, di controllare meglio il dolore e favorire una ripresa più rapida delle attività quotidiane.

Implicazioni per ortopedia e ortopedia tecnica

Le fratture di caviglia rappresentano una delle lesioni traumatiche più frequenti dell’apparato muscoloscheletrico e possono determinare instabilità articolare, dolore persistente e limitazioni funzionali. In questo scenario, protocolli riabilitativi strutturati come ERAS potrebbero avere ricadute importanti anche per il settore dell’ortopedia tecnica, in particolare per quanto riguarda la gestione precoce del carico e del cammino; l’utlizzo di tutori e dispositivi di immobilizzazione funzionale; l’integrazione tra chirurgia, fisioterapia e supporti ortopedici.

Un recupero più rapido della mobilità può infatti ridurre il rischio di rigidità articolare e facilitare la transizione verso le fasi successive della riabilitazione.

Verso nuovi modelli di recupero post-chirurgico

Gli autori sottolineano che, nonostante i risultati promettenti, lo studio presenta alcuni limiti, tra cui il disegno retrospettivo e l’esecuzione in un singolo centro ospedaliero. Saranno, quindi, necessari ulteriori studi multicentrici e prospettici per confermare l’efficacia dei protocolli ERAS nella chirurgia traumatologica della caviglia. Tuttavia, i dati disponibili indicano chiaramente una direzione: l’integrazione tra chirurgia, gestione multimodale del dolore e riabilitazione precoce rappresenta una delle strategie più promettenti per migliorare il recupero dopo fratture di caviglia.

Yang Q, Yang H, Zhao J, Ren L. Enhanced Recovery After Surgery (ERAS) Rehabilitation Protocols Significantly Improve Postoperative Pain and Recovery in Ankle Fracture Surgery. Ther Clin Risk Manag. 2025 Jun 5;21:841-850. doi: 10.2147/TCRM.S517790. PMID: 40497243; PMCID: PMC12149278

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