Posture scorrette, stress e movimenti improvvisi possono determinate tensione e dolore al collo. In assenza di una patologia ben definita, si parla di dolore al collo aspecifico, una condizione che secondo le statistiche interessa almeno una volta nella vita fino al 70% della popolazione mondiale.

Si intuisce che si tratta di una delle condizione muscolo-scheletriche più diffuse. Come spesso accade nelle forme dolorose aspecifiche che interessano tratti della colonna e i muscoli associati, anche in questo caso è possibile che si verifichino cambiamenti a livello centrale nella percezione del dolore: per esempio, la soglia del dolore può diminuire o, ancora, può esserci una attivazione dolorosa anche in assenza totale di uno stimolo fisiologico.

Per questo il mondo della ricerca sta studiando molto la relazione tra patologie muscoloscheletriche aspecifiche e la sensibilità dolorosa. Su questa linea è un recente studio turco, pubblicato su BMC Musculoskeletal Disorders, nel quale si indaga la relazione tra sensibilizzazione centrale e consapevolezza corporea, propriocezione e dolore di chi soffre di dolore al collo aspecifico.

Parametri che si alterano in presenza di sensibilizzazione centrale

Questo studio trasversale coinvolge 83 pazienti, alcuni con sensibilizzazione centrale e altri senza. La divisione è stata effettuata utilizzando il questionario autocompilato Central Sensitization Inventory. I pazienti sono stati quindi sottoposti a una serie di valutazioni con strumenti e score specifici per misurare l’intensità del dolore, la soglia di dolore alla pressione, la disabilità del collo, la propriocezione, la consapevolezza del collo e del corpo nel suo insieme.

I risultati ottenuti sono quindi stata analizzati statisticamente, in associazione alla sensibilizzazione centrale, per individuare eventuali pattern. In questo modo gli autori hanno potuto osservare alcuni fatti. Il primo è che alcune delle misure raccolte sono significativamente maggiori nei pazienti con sensibilizzazione centrale rispetto agli altri. Ciò accade per: il dolore, misurato con la scala analogica NPRS; l’indice di disabilità del collo; la consapevolezza del collo; la consapevolezza corporea e l’errore di posizione dell’articolazione in estensione e flessione.

Volendo individuare tra queste grandezze quelle capaci di facilitare la diagnosi di sensibilizzazione centrale, lo studio indica l’aumentata intensità dolorosa e l’errore nella propriocezione della posizione dell’articolazione del collo in estensione: la presenza di queste condizioni nel paziente aumenta di molto la probabilità che questi abbia una sensibilizzazione centrale.

Dati questi risultati, gli autori evidenziano la necessità di tenere in considerazione la sensibilizzazione centrale quando si lavora su un paziente con dolore aspecifico cronico al collo, così da considerarne i sintomi in modo olistico.

Güneş, M., Turan, M., Çataloluk, D. et al. The relationship between neck and body awareness, pain, and proprioception with central sensitization in patients with chronic nonspecific neck pain. BMC Musculoskelet Disord (2026). https://doi.org/10.1186/s12891-026-09628-w

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