Il dolore cervicale è una delle problematiche muscoloscheletriche più diffuse nella popolazione adulta e rappresenta oggi una vera e propria emergenza silenziosa, con un impatto significativo sulla qualità della vita quotidiana e lavorativa. Secondo le stime, in Italia circa 15 milioni di persone soffrono di cervicalgia in forma cronica o ricorrente, mentre oltre il 60% della popolazione ha sperimentato almeno un episodio nel corso della vita.
Il dolore cervicale colpisce soprattutto persone di età compresa tra i 40 e i 60 anni, ma è in aumento anche tra i più giovani, complice uno stile di vita sempre più sedentario e l’uso prolungato di dispositivi digitali. Le donne risultano maggiormente esposte rispetto agli uomini.
La correlazione tra dolore al collo e problemi dentali
La cervicalgia si manifesta con dolore e rigidità nella zona del collo, spesso accompagnati da mal di testa, difficoltà nei movimenti e fastidi che possono estendersi a spalle e braccia. Le cause sono spesso molteplici: stress, posture scorrette mantenute a lungo, sedentarietà, traumi passati e cambiamenti legati all’età sono tra i fattori più comuni. Proprio questa combinazione di elementi rende il disturbo complesso e diverso da persona a persona.
Negli ultimi anni, l’attenzione dei professionisti della salute si è concentrata anche su un possibile legame tra dolore cervicale e problemi di masticazione. Sebbene la ricerca scientifica sia ancora in evoluzione, l’esperienza clinica mostra come molte persone con una cattiva occlusione dentale soffrano anche di cervicalgia e mal di testa.
«Il corpo umano funziona come un sistema interconnesso, in cui un problema localizzato può influenzare altre parti – spiega Luca Marin, responsabile scientifico del Laboratorio per la Riabilitazione e la Chirurgia Ortopedica (LAROS) dell’Università di Pavia e coordinatore dell’area riabilitativa dell’Istituto di Cura Città di Pavia –. Quando i denti non combaciano correttamente, la mandibola può assumere una posizione scorretta che nel tempo potrebbe influire negativamente anche sulla colonna cervicale e sulla postura, favorendo la comparsa di dolore e tensione muscolare».
Il legame tra masticazione e tensione muscolare
Un’alterata masticazione può, infatti, costringere i muscoli del viso e del collo a lavorare in modo eccessivo, generando tensioni che si ripercuotono sulla zona cervicale. Anche abitudini come il serramento o il digrignamento dei denti, spesso legate allo stress, possono contribuire ad aggravare il disturbo.
Alcuni segnali possono suggerire un coinvolgimento della masticazione, come tensione alle tempie o alle guance durante momenti di concentrazione, dolore al risveglio o peggioramento dei sintomi dopo aver mangiato cibi duri. Per questo è importante una valutazione che coinvolga più professionisti, in grado di osservare il problema nel suo insieme.
Il trattamento della cervicalgia associata a problemi di masticazione richiede un approccio personalizzato e condiviso. Interventi odontoiatrici, fisioterapia e trattamenti manuali possono risultare efficaci solo se inseriti in un percorso costruito sulle reali esigenze del paziente. «Il dolore si riduce quando si ristabilisce un equilibrio corretto – conclude Marin –. Per questo è fondamentale agire sulle cause e non solo sui sintomi, sfruttando competenze integrate e strumenti innovativi».


