Buona parte della valutazione di successo di una artroplastica totale di ginocchio si basa su una serie di misure di esito riferite dal paziente, come, per esempio, il Knee Injury and Osteoarthritis Outcome Score e l’indice Oxford Knee Score. Questo tipo di indicazione richiede però la presenza di personale formato e non è scevra da possibili errori e bias.

Con l’avvento delle tecnologie indossabili, come lo smartwatch, alcuni esiti potrebbero essere misurati in modo più oggettivo, arricchendo così le informazioni ottenute con le misure di esito riferite dal paziente.

Uno dei parametri che potrebbe essere misurato con lo smartwatch è il numero di passi eseguito in un giorno. Un recente studio retrospettivo del Dipartimento di Chirurgia Ortopedica della Facoltà di Medicina dell’Ospedale Siriraj di Bangkok, parte dell’Università Mahidol, valuta proprio la possibilità di utilizzare un contapassi per misurare in modo preciso il numero di passi eseguito da un paziente in fase di recupero dopo un intervento di artroplastica totale di ginocchio. Gli esiti sono pubblicati su Journal of Orthopaedic Surgery and Research.

Possibile correlazione tra numero di passi giornaliero ed esiti della artroplastica di ginocchio

Obiettivo dello studio citato è, in particolare, verificare la corretta correlazione tra le informazioni ottenute con le misure di esito riferite dal paziente e i dati forniti dal contapassi. A tal fine, gli autori hanno arruolato 86 pazienti sottoposti ad artroplastica totale di ginocchio unilaterale. Ogni paziente ha ricevuto uno smartwatch, così da poterne misurare il numero di passi giornaliero per un mese consecutivo prima dell’intervento, e quindi per i successivi 6 mesi dopo l’intervento.

Contestualmente, gli autori hanno registrato le misure di esito riferite dal paziente a 1 mese prima dell’intervento e, quindi, a 3 e 6 mesi dallo stesso, optando per l’Oxford Knee Score e per la forma abbreviata della parte funzionale del Knee Injury and Osteoarthritis Outcome Score. Una volta conclusa la raccolta dei dati, questi sono stati analizzati per individuare eventuali correlazioni tra un cambiamento nel numero di passi giornaliero e gli esiti riferiti dal paziente. Vediamo le osservazioni degli autori.

Più passi nel post operatorio migliorano gli esiti della artroplastica di ginocchio?

Il primo risultato che possiamo riportare riguarda un sostanziale miglioramento degli score scelti per lo studio. In particolare, a 6 mesi dall’intervento, l’Oxford Knee Score è passato in media da 26.4 punti a 38,4 punti, evidenziando un miglioramento funzionale percepito dai pazienti. Per quanto riguarda invece la parte funzionale del Knee Injury and Osteoarthritis Outcome Score, si vede una diminuzione da 14,1 punti a 9,8, che pure evidenzia un miglioramento.

Che dire invece del numero di passi? In questo caso, l’incremento è stato modesto, partendo da una media di 6.651 all’inizio dello studio, per calare a 6.237 a 3 mesi dall’intervento e risalire quindi a 7.807 a 6 mesi dall’intervento. Circa il 25% dei partecipanti è però arrivato a compiere più di 10 mila passi al giorni entro 6 mesi dall’intervento.

Ora, il punto cruciale dello studio: esiste una relazione tra valori di esiti riferiti dal paziente e numero di passi misurato con lo smartwatch? La risposta è negativa. O, meglio, la relazione è trascurabile. Ciò significa, probabilmente, che il numero di passi e le misure riferite dal paziente riflettono diversi aspetti del recupero post-operatorio, dovendo quindi essere interpretate in maniera separata e complementare.

Achawakulthep, C., Khattiya, S., Chareancholvanich, K. et al. Correlation between smartwatch-measured daily walking steps and patient-reported functional outcomes following total knee arthroplasty: a prospective cohort study. J Orthop Surg Res (2026). https://doi.org/10.1186/s13018-025-06591-5.

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