Coordinata dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, l’Associazione Artes 4.0 offrirà servizi di alta qualità rivolti in particolare alle piccole e medie imprese per supportarle nei processi d’innovazione tecnologica e robotica.
La Fondazione Don Gnocchi metterà a disposizione strutture, tecnologie e professionalità per contributi nel settore della sicurezza sui luoghi di lavoro e sulla trasformazione digitale della cura e assistenza delle persone (“Ospedale 4.0”).

Artes 4.0 – Advanced Robotics and enabling digital Technologies & Systems 4.0 – è chiamata a guidare l’omonimo Centro di Competenza ad alta specializzazione nell’ambito del Piano Nazionale Industria 4.0 promosso dal Ministero dello Sviluppo Economico.

Tra i 35 soci fondatori – 13 Università ed Enti di ricerca, 1 Ente nazionale (Inail), 5 grandi imprese, 5 Fondazioni ed Enti del terzo settore, 4 piccole imprese e 7 micro-imprese e start-up – è presente un ampio cluster di partner che operano in sinergia nell’ambito delle scienze della vita, tra cui Fondazione Don Gnocchi.

Quest’ultima e il Campus Bio-Medico di Roma rappresentano gli unici due enti dell’associazione che operano nell’ambito del sistema sanitario con strutture assistenziali.

Il Centro di Competenza, che ha sede a Pontedera (Pisa), è coordinato dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa è opererà in prevalenza nell’Italia Centrale (con il supporto formale delle Regioni Toscana, Marche, Umbria, Lazio, Sardegna, Sicilia, Liguria), mirando a collaborazioni con il resto del Paese e a livello internazionale e si muoverà nell’ambito della robotica avanzata e delle tecnologie digitali abilitanti, a supporto in particolare delle piccole e medie imprese, nei loro processi di crescita e sviluppo tecnologico.

Non solo assistenza diretta per lo sviluppo di progetti ma anche programmi di formazione, orientamento e sensibilizzazione, fino a fornire un supporto nell’autovalutazione della maturità digitale attraverso l’uso di specifici strumenti di valutazione e dimostrazione delle tecnologie.

Un vero e proprio tutor che accompagnerà passo passo le imprese nell’intricata e non sempre accessibile giungla delle innovazioni tecnologiche, per essere all’avanguardia, migliorare l’efficienza e la competitività sul mercato.

In particolare, la presenza della Fondazione Don Gnocchi in qualità di socio fondatore, in collaborazione con altri soci fondatori come Inail e Campus Bio-Medico, garantirà una particolare attenzione e cura verso i temi dell’ospedale 4.0, della sicurezza sul lavoro e della tutela della salute dei lavoratori, in sede sia di prevenzione sia di assistenza e riabilitazione.

La Fondazione Don Gnocchi, e in modo particolare le due sedi Irccs di Milano e Firenze, metteranno a disposizione, oltre alle professionalità cliniche, la ricca dotazione strumentale, con particolare riferimento, per esempio, ai laboratori per l’analisi del movimento, per offrire servizi e consulenze a soggetti industriali.

Il Centro di Competenza si struttura in una rete di Nodi e Macronodi.
I Nodi della rete di Artes 4.0 sono attivati dai soci, anche in collaborazione tra loro sul modello dei laboratori congiunti, al fine di sviluppare programmi di attività con focus su orientamento, formazione e ricerca e innovazione.
Gruppi di Nodi sono aggregati in 13 Macronodi, che fanno capo alle Università e ai Centri di Ricerca, finalizzati a promuovere concretamente le attività del Centro secondo specifiche competenze.

Nodi e Macronodi raccoglieranno inoltre le richieste delle imprese e, coordinandosi con gli organismi direttivi dell’Associazione, definiranno l’assegnazione delle richieste di consulenze e servizi ai Macronodi competenti, secondo criteri di prossimità territoriale e competenza tecnico-scientifica.

La Fondazione Don Gnocchi è inserita in 5 Macronodi competenti per aree tematiche coerenti alle proprie attività di riabilitazione e ricerca, che fanno capo rispettivamente alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, all’Università di Siena, all’Università di Firenze, al Lens e al Campus Bio-Medico di Roma.
Con alcuni di questi enti, tra l’altro, sono già in corso progetti di collaborazione.

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