Mini-fissatore esterno per fratture della mano

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Presso la Struttura Semplice di Chirurgia della Mano dell’Ospedale di Magenta non si usa più il gesso per favorire la guarigione di fratture della mano.
Il gesso, utile ma fastidioso nella gestione delle attività quotidiane, è stato sostituito da un mini-fissatore esterno che immobilizza le fratture dei piccoli segmenti ossei della mano e delle dita, lasciando libere le altre articolazioni e ossa non fratturate.

In questo modo si evita anche che queste si irrigidiscano per immobilità in attesa che l’osso fratturato si ripari. Ecco quindi che, con il metodo del gesso, una volta riparata la frattura, il paziente doveva spesso sottoporsi a lunghe riabilitazioni, per ricostituire la muscolatura e il movimento. Soprattutto se anziano.

Con l’uso del fissatore esterno, invece, ciò non è più necessario.

In sostanza si tratta di un piccolo ponte rigido che viene montato in anestesia locale e che fissa alcuni fili metallici, poco più spessi di un ago, ai frammenti dell’osso fratturato, di fatto immobilizzandoli.

Con il fissatore esterno i movimenti della mano sono liberi

Essendo all’esterno, il mini-fissatore consente di mantenere l’igiene della sede di applicazioni, evitando anche il generarsi di cattivi odori e l’instaurarsi di infezioni, come invece accadeva con le tecniche di immobilizzazione classiche. E, una volta completata la guarigione dell’osso, il fissatore viene rimosso in ambulatorio, senza bisogno di anestesia, con un procedimento che è quasi del tutto indolore.

Grazie al mini-fissatore, inoltre, il paziente può scrivere, usare una tastiera, usare le posate ecc, sempre prestando attenzione a non urtare il piccolo ponte rigido.
A oggi, l’équipe ha trattato oltre 300 casi in 4 anni. I risultati sono stati estremamente soddisfacenti.

Stefania Somaré

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