La app di AIFI Liguria

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La app di AIFI Liguria	Trovare un fisioterapista al quale affidarsi può essere difficile.
«Nell’ultimo periodo stiamo infatti assistendo a un fenomeno dilagante dell’abusivismo in fisioterapia», spiega Marco Pinceti, vicepresidente dell’Associazione Italiana Fisioterapisti della Liguria.
Prosegue Pinceti: «abbiamo quindi pensato di sviluppare una app che permetta di consultare un database con geolocalizzazione di professionisti in regola con l’iscrizione all’associazione e quindi, per forza di cose, fisioterapisti abilitati alla professione sanitaria perché in possesso di un titolo di studio adeguato.
In mancanza di un Ordine Professionale, infatti, Aifi rappresenta l’unica tutela per i professionisti e gli utenti, dal momento che per decreto ministeriale possono accedervi soltanto professionisti il cui titolo sia stato prima controllato dall’associazione stessa».

Ecco come è nata FisioAIFIapp, uno strumento facile da utilizzare che risponde al bisogno dell’utente di contattare un professionista nella massima fiducia e senza intermediari.
La app, però, può essere utile anche per fisiatri, ortopedici e altri professionisti sanitari che intendano inviare un proprio assistito da un fisioterapista. La app è stata sviluppata infatti anche per migliorare l’adeguatezza delle risposte terapeutiche nei confronti dell’utenza.

Conferma Piceti: «la app è sviluppata, oltre che sul cardine della semplicità di utilizzo e della sicurezza sul titolo del professionista, anche con l’idea di semplificare la procedura dell’invio di pazienti da parte di altri professionisti sanitari o medici verso i fisioterapisti in quanto raffinando la ricerca, grazie alle opzioni dell’ambito di interesse specifico, potranno fare la scelta del professionista più appropriato per i loro assistiti anche rispetto al proprio background formativo».

Oggi questa app è giunta alla versione 2.1 e ha un funzionamento pratico e veloce: permette infatti di scegliere, in tre semplici passaggi, il fisioterapista più adatto mediante telefonata o email.
In sostanza di parte con il digitare l’indirizzo vicino al quale cercare il fisioterapista. Poi si sceglie la tipologia di attività che si preferisce, ovvero domiciliare, studio professionale o entrambi. Infine, si sceglie l’ambito di interesse specifico del professionista. In un elenco di dodici aree complementari alle specialità mediche, come per esempio fisioterapia ortopedica, fisioterapia neurologica e così via.

«FisioAIFIapp è oggi disponibile gratuitamente per tutti i sistemi Android», racconta ancora Pinceti. «Inizialmente la app è stata concepita da me e dal nostro attuale presidente regionale, Paolo Basso. La parte tecnica, ovvero la scrittura del codice e il suo aggiornamento, è stata curata da Andrea Appiani, ingegnere informatico, a partire proprio dal progetto di tesi di laurea di quest’ultimo. La versione per dispositivi iOS è in fase di sviluppo».

Partita dalla Regione Liguria, l’iniziativa si sta allargando ad altre Regioni italiane, portando a una diffusione capillare del modello in quanto risponde in modo efficace a due diritti dell’utente: l’accesso diretto al fisioterapista su diagnosi del medico di Medicina Generale; la consulenza in autonomia su iniziativa del cittadino stesso.

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